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Attualità | 27 settembre 2020, 07:11

Sanremo: pali della luce in via Al Mare a Bussana, i residenti chiedono di rivedere il progetto (Foto)

Deturperebbero infatti il paesaggio e tre siti archeologici in una zona soggetta a vincoli e dovrebbero invece essere installati sui muri delle abitazioni.

Sanremo: pali della luce in via Al Mare a Bussana, i residenti chiedono di rivedere il progetto (Foto)

Protestano alcuni residenti di via Al Mare a Bussana, frazione a Est di Sanremo, per la decisione di installare i pali della nuova illuminazione a led, sul versante a valle, anziché su quello a monte ovvero sulla parete delle case.

Nella zona, infatti, sorgono tre siti archeologici di estrema importanza, come i resti della Villa Romana e la ‘Grotta dell’Annunziata, primo sito di culto in Liguria e il belvedere di Villa Spinola, dove nel 1814 Papa Pio VII di ritorno dalla prigionia francese, salutò gli abitanti di Bussana. Si tratta di una zona soggetta a molti vincoli, tra i quali quello paesaggistico e l’impianto di illuminazione pubblica attuale è installato sulle pareti delle stesse, rivolgendo cosi la luce verso il mare ed lasciando libera completamente la vista verso l'orizzonte.

Il progetto in fase di realizzazione prevede di aumentare i punti luce e di sostituire quelli sulle pareti delle case con nuovi pali, alti 8 metri, installati però sul lato opposto della strada, incastonati nel vecchio muro storico in pietra. Secondo quanto evidenziato dai promotori della protesta (inoltrata anche al Comune) gli stessi verranno anche installati in prossimità dei due siti archeologici.

“Il paesaggio, il luogo e la vista verso l'orizzonte – sottolineano i promotori - sarà deturpata per sempre da una serie di pali con uno stile e con la posizione che non corrispondo ai requisiti della via che costeggia il mare, soggetta da sempre a vincolo paesaggistico storico e culturale. In qualsiasi centro d'interesse storico, l'illuminazione è installata da sempre sulle pareti delle case e non capiamo per quale motivo non si sia proceduto in tal senso anche in via Al Mare, dove qualsiasi privato si deve attenere, giustamente, a regolamenti severi per non rovinare il nostro patrimonio storico, culturale ed ambientale”.

I promotori dell’iniziativa chiedono al Comune un immediato intervento per bloccare subito i lavori e imporre che vengano realizzati secondo i requisiti che la stessa via Al Mare richiede ed ha il diritto di avere.

Carlo Alessi

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