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Cronaca | 25 settembre 2020, 13:45

Situazione migranti a Ventimiglia, vertice in prefettura: "Si valuta apertura centro di transito" (foto e video)

Un centro di transito per l’identificazione e il ricollocamento dei migranti. È questo il progetto su cui hanno lavorato questa mattina il Capo Dipartimento per le Libertà civili e per l’Immigrazione Michele Di Bari, che questa mattina ha incontrato il prefetto Alberto Intini e il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino

Situazione migranti a Ventimiglia, vertice in prefettura: "Si valuta apertura centro di transito" (foto e video)

Un centro di transito per l’identificazione e il ricollocamento dei migranti. È questo il progetto su cui hanno lavorato questa mattina il Capo Dipartimento per le Libertà civili e per l’Immigrazione Michele Di Bari, che questa mattina ha incontrato il prefetto Alberto Intini e il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, che, insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine e al direttore generale dell'Asl 1 Marco Damonte Prioli, hanno stilato una bozza di protocollo che porterà all’individuazione della zona della provincia, in cui sorgerà il centro all’indomani della chiusura del campo Roja che, nei numeri non ha portato una maggiore presenza dei migranti nella città di confine.

Un dato positivo è che la chiusura del campo Roja non ha influito minimamente sull’assetto dei migranti a Ventimiglia, - ha spiegato Di Bari al termine della riunione - così come certificato sia dalle forze di polizia e dal prefetto, che ringrazio, sia dal signor sindaco di Ventimiglia. Per altro verso, oggi abbiamo fatto sintesi rispetto a una bozza di protocollo che abbiamo individuato e su cui c’è una convergenza diffusa. Ci rivedremo di nuovo, perché questo protocollo avrà lo scopo di realizzare un centro di transito, per evitare che una situazione, soprattutto delle zone di confine possa provocare un peso di persone in transito nella città di Ventimiglia e dintorni. Ciò è reso ancora e maggiormente più impellente dalla circostanza che, come è noto, la sorveglianza sanitaria impone anche una serie di protocolli sanitari per la tutela della salute pubblica”.

Sul tema dei rapporti con la Francia: “E’ materia di pertinenza del dipartimento di polizia, ma per quello che è emerso durante la riunione, come ha voluto strenuamente già mesi fa il ministro Lamorgese, sono stati potenziati i servizi di controllo sia a Ventimiglia, ma anche sulle tratte ferroviarie e nelle zone di confine. Durante la riunione è emerso altresì che i dati che vengono fuori mantengono un costante livello, dove non vi è nessun aggravamento della situazione”.

Dove sarà collocato il centro di transito? E’ ovvio che un centro di transito è al servizio dell’intera provincia di Imperia, non necessariamente Ventimiglia, e il protocollo avrà la forza di far comprendere che in sicurezza un centro di transito piccolo, non di grandi numeri, serve soprattutto a stabilizzare determinate situazioni giuridiche nei confronti di migranti, e quindi consentire poi al questore e al prefetto di adottare i provvedimenti conseguenti, ove sussistano i presupposti. È una soluzione che noi tutti stiamo perseguendo e va incontro a tutte le esigenze”.

Non è ancora stato definito in un protocollo che sarà necessario, - ha precisato il prefetto Alberto Intini - firmato dal direttore del Dipartimento per le Libertà civili e per l’Immigrazione, da me come prefetto di Imperia e da regione, provincia e comune di Ventimiglia. Questo protocollo darà il via a una gara a evidenza pubblica per l’apertura in provincia di Imperia, in particolare nella zona di confine, di un centro di identificazione e traffico, che consenta di identificare migranti che non sono residenti nella zona e che si trovino lì di passaggio, e ne valuti la posizione giuridica, regolare o irregolare e li possa indirizzare nei centri di accoglienza o della provincia, o di altre province”.

Per quanto riguarda la presenza di migranti, Intini ribadisce che non si può parlare di emergenza:Di questo non si può parlare, come non c’è stata in tutta l’estate, poi se qualcuno lo vuol dire perché ha motivo di gridare al lupo al lupo lo faccia, ma io penso che chiunque possa verificare come la situazione a Ventimiglia sia stata costante, lo stesso sindaco Scullino l’ha affermato. La chiusura di campo Roja che di fatto c’è da marzo, la presenza nella città di Ventimiglia da giugno a settembre è rimasta costante, parliamo di qualche decina, numeri inferiori di quelli del 2018 e 2019”.

E’ il secondo incontro, - ha commentato il sindaco di Ventimigliaabbiamo sviscerato tutte le problematiche che purtroppo Ventimiglia deve ancora purtroppo sopportare, la chiusura del centro di transito, abbiamo verificato, non ha dato nessun problema di nuovi arrivi, gli arrivi sicuramente ci sono, la presenza in città c’è. Ho detto che questa presenza è sempre molto copiosa e mette nelle condizioni, la città di Ventimiglia di non avere una qualità della vita che noi auspichiamo. C’è anche un problema di ordine pubblico su cui le forze dell’ordine stanno lavorando molto bene. Abbiamo visto un protocollo di intesa, ne abbiamo parlato più o meno, e ci siamo dati appuntamento tra un paio di mesi per la sottoscrizione di un protocollo di intesa che prevede l’aumento della presenza delle forze dell’ordine in città, il blocco degli arrivi delle persone che vengono dal sud a Genova, e la consapevolezza che ormai in Francia non si può passare. Questa è la pubblicità che dobbiamo dare a tutti questi poveri disperati che cercano di attraversare la frontiera a Ventimiglia per cercare un posto dove vivere sicuramente meglio che nel loro paese. Su questo va la mia e la nostra solidarietà, però Ventimiglia non può pagare questo prezzo, è ora che si metta un punto fermo, noi abbiamo bisogno d’aiuto e ci dobbiamo rivolgere al ministero degli interni, alle forze dell’ordine, le prefetture e quelli che sono preposti per la tutela e la salvaguardia dell’ordine pubblico, che io ringrazio naturalmente”.

Quale messaggio lancia ai suoi concittadini sul tema dell’immigrazione? Il sindaco e tutta l’amministrazione è attento alla problematica degli arrivi. In effetti non si può disconoscere che in città la presenza c’è, ci sono alcuni luoghi in cui c’è la percezione di sicurezza costante. Ai miei concittadini posso sottoscrivere che la mia attenzione e il mio impegno è al 100%, nella speranza di risolvere definitivamente questo problema. Certo è che dobbiamo essere consapevoli che siamo una città di frontiera, Ventimiglia ha il confine, abbiamo a che fare con la Francia e con il principato di Monaco, confine è gioia e dolore, la gioia degli scambi, del lavoro nel principato di Monaco e in Francia, e purtroppo questa è una delle situazioni negative su cui dobbiamo lavorare, e ci lavoreremo con particolare attenzione e interesse”.

Sul tema dei rimpatri dalla Francia, Scullino spiega:Oggi, con il prefetto Di Bari che è responsabile del ministero degli interni abbiamo discusso se c’è la possibilità di riprendere il servizio di respingimenti attraverso i pullman, fino a tre anni fa c’era una servizio che faceva la Riviera Trasporti, che chi veniva respinto in accordo con la prefettura di Nizza, veniva portato nei Car in altre parti d’Italia. Questo servizio, ho chiesto che sia ripristinato, vedremo la risposta ma sono certo che, visto il buon andamento di questa riunione, che l’attenzione delle istituzioni verso Ventimiglia aumenterà”.

Angela Panzera

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