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Cronaca | 25 settembre 2020, 11:31

Dolceacqua: consigliere di opposizione chiede al Sindaco un'ordinanza per misurare la temperatura all'ingresso dei locali

Secondo il Consigliere, proprietario di un locale del paese, non tutti lo fanno. Il Sindaco risponde che la misurazione della temperatura non è normata dal Dpcm.

Dolceacqua: consigliere di opposizione chiede al Sindaco un'ordinanza per misurare la temperatura all'ingresso dei locali

Nasce un piccolo caso a Dolceacqua, dove un Consigliere comunale di opposizione che ha un ristorante pizzeria, chiede al Sindaco di emanare un’ordinanza che obblighi tutti i locali a misurare la febbre dei clienti, quando questi entrano.

Il caso sarebbe venuto alla luce perché, nel ristorante del Consigliere la febbre viene misurata regolarmente e, nel caso in cui sia uguale o superiore a 37,5 gradi, i clienti vengono invitati a non entrare. Questi, però, andrebbero poi in altri locali, dove la temperatura non viene misurata.

Il Sindaco, Fulvio Gazzola, ha così risposto in merito: “L’obbligo di registrare i​ clienti e di chiedere loro un contatto telefonico​ è già previsto dal DPCM del Ministero dalla riapertura delle attività di ristorazione dopo il​ Lockdown. La misurazione della febbre non è invece normata e dalle indicazioni che abbiamo​ e che stiamo nuovamente verificando con ANCI, un’ordinanza di obbligo risulterebbe illegittima. Tuttavia nei primi giorni di agosto ho contattato personalmente i ristoranti del paese ai quali ho chiesto di misurare la temperatura a tutti i clienti, quale garanzia e tutela sia degli stessi che dei dipendenti, e molti si sono resi disponibili”.

“Sicuramente – prosegue - nell’ultimo periodo c’è stato da parte di molti​ un allentamento dei controlli, anche per quanto riguarda il mantenimento​ delle regole imposte del DPCM, tra le quali​ l’osservanza delle distanze tra i tavoli e tra gli ospiti allo stesso tavolo, e non vorremmo invece che l’aver ottenuto gratuitamente un allargamento dei dehor sia oggi sfruttato per un mero incremento dei posti a sedere​ e non per​ mantenere il​ numero degli stessi con maggiore distanza. Ed in tal senso effettueremo quindi dei controlli”.

“L’Amministrazione Comunale – termina Gazzola - è sempre attenta a verificare​ situazioni che potrebbero generare pericolo e ad individuare soluzioni. Ad esempio è intervenuta donando alla​ scuola​ i rilevatori di febbre per ciascuna classe e mettendone​ a disposizione uno​ per il trasporto scolastico. Se le norme ci consentiranno ulteriori misure a tutela delle persone, esse saranno sicuramente​ ​applicate”.

Carlo Alessi

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