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Cronaca | 21 settembre 2020, 12:24

90enne rimasta per due giorni al pronto soccorso del Borea, la figlia: "Lasciata su una sedia a rotelle per molte ore"

Venerdì alle 13 l'anziana è entrata al pronto soccorso, dove è rimasta fino all'una di notte, per essere poi trasferita, insieme ad altri venti pazienti, in un'altra stanza, l'astanteria, sempre facente parte del pronto

90enne rimasta per due giorni al pronto soccorso del Borea, la figlia: "Lasciata su una sedia a rotelle per molte ore"

Una donna di 90 anni ha passato 48 ore al pronto soccorso dell'ospedale di Sanremo, in attesa di poter essere dimessa o mandata al reparto. Tutto è iniziato venerdì alle 13, quando l'anziana, che soffre di una patologia cardiaca, accompagnata da un'amica è entrata al pronto soccorso a causa di una crisi respiratoria. Da quel momento è rimasta fino all'una di notte nella sala del pronto soccorso, per essere poi trasferita, insieme ad altri venti pazienti, in un'altra stanza, l'astanteria, sempre facente parte del pronto.

A raccontare tutto questo al nostro giornale è la figlia. "Da anni vivo a Marsiglia - spiega - e appena ho saputo che mia madre si trovava al pronto soccorso sono venuta subito a Sanremo. Purtroppo sono riuscita solo a intravederla, perché per le normative anticovid non mi è permesso entrare".

Madre e figlia si tengono costantemente in contatto telefonicamente. "Mi ha raccontato di essere stata su una sedia a rotelle per molte ore, e quando ho protestato, una donna, che non so se fosse medico o infermiera, mi ha detto che sulla sedia a rotelle non si sarebbe stancata. Una risposta che non ho ritenuto opportuna, visto che mia madre ha più di novant'anni".

Dopo varie proteste, la donna ha ottenuto che la madre venisse messa su una barella. Poi l'anziana è stata trasferita nell'astanteria dell'ospedale, uno stanzone condiviso con altre venti persone. "A quel punto le hanno dato l'ossigeno e hanno fatto a tutti il tampone", continua.

"Ho parlato con il primario, il quale mi ha detto che i tamponi erano tutti negativi. - conclude - Gli ho detto però che a mia madre non è stata data nessuna mascherina, fortunatamente lei era arrivata in ospedale con una scorta e la cambia regolarmente, ma c'è gente attorno a lei che ha la stessa da quando è entrata. La risposta è stata che l'ospedale non è tenuto a fornire mascherine ai pazienti, ma che la fornitura interna è per il personale".

Da ieri in tarda mattinata, l'anziana è stata trasferita in reparto, e la figlia è in attesa di ricevere ulteriori notizie.

Francesco Li Noce

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