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Cronaca | 18 settembre 2020, 10:11

Ventimiglia: scuola e Covid-19, Comitato Genitori "Pronti a comprare termoscanner, non ci interessano i propositi"

L'annuncio arriva dal Comitato Genitori di Ventimiglia, di fronte alla notizia della positività al Covid-19, di un'insegnante della città di confine.

Ventimiglia: scuola e Covid-19, Comitato Genitori "Pronti a comprare termoscanner, non ci interessano i propositi"

“Viste le positività al Covid nelle scuole di Latte e Roverino, chiediamo ai dirigenti scolastici di attivare immediatamente i termoscanner che, per non perdere tempo, verranno comprati dai genitori e consegnati alle maestre”.

L'annuncio arriva dal Comitato Genitori di Ventimiglia, di fronte alla notizia della positività al Covid-19, di un'insegnante della città di confine. “È di ieri la notizia che il TAR Piemonte ha respinto la richiesta di sospensiva d'urgenza, chiesta dai ministri Azzolina e Speranza, della delibera con cui il governatore Alberto Cirio ha imposto alle scuole piemontesi di verificare la temperatura degli studenti all'inizio delle lezioni. Le scuole piemontesi continueranno dunque a misurare la febbre agli studenti, almeno fino al 14 ottobre, quando la causa sarà discussa in Camera di Consiglio - spiegano - La decisione di respingere la sospensiva si basa sul fatto che l'ordinanza regionale impugnata non sovverte quanto stabilito dallo Stato, bensì lo integra. Per i giudici amministrativi il rischio sanitario è tale da giustificare provvedimenti straordinari”. 

Tornando a bomba sulle scuole di Ventimiglia, il comitato aggiunge: “Richiediamo inoltre all’assessore Riolfo di verificare quanto andiamo dicendo da tempo: nelle piccole aule delle scuole elementari di via Roma, ove i bambini sono ammassati, gli infissi sono rotti quindi non è neppure possibile cambiare adeguatamente l’aria. Non ci interessano i propositi, cioè le previsioni di spesa e le previsioni di impiego di altre aule. - denunciano - Ci interessano i fatti, perché i bambini hanno già iniziato ad andare a scuola lunedì. I lavori dovevano essere fatti e le aule dovevano essere recuperate (e rese fruibili) prima che iniziasse la scuola, così come dovevano essere evitati gli assembramenti sul marciapiede di via Roma”.

C.S.

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