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Politica | 16 settembre 2020, 07:30

Elezioni regionali, Sappa: "Dal 'Recovery Fund' cluster di azioni da riversare sul territorio: infrastrutture, lavoro, formazione e innovazione tecnologica" (Video)

Per il candidato del centrodestra alla carica di consigliere regionale, con questi investimenti, occorre completare la Ventimiglia-Limone e la Armo-Cantarana, ma anche puntare sul centro per l'impiego e il ciclo integrato delle acque

Elezioni regionali, Sappa: "Dal 'Recovery Fund' cluster di azioni da riversare sul territorio: infrastrutture, lavoro, formazione e innovazione tecnologica" (Video)

"Il Recovery Fund è il piano Marshall del nuovo millennio. È un'opportunità che lo stato italiano deve cogliere e in particolare riversare sulle regioni. Di questi 209 miliardi stanziati, cospicua parte andrà alle regioni: l'individuazione, è in fase gestionale questa, del Recovery Plan sta a significare che si individuano dei grappoli cluster di azioni per il territorio. Una delle più importanti riguarda le infrastrutture: noi abbiamo bisogno di infrastrutture stradali ed autostradali e di interventi sul territorio. Infrastrutture di grande respiro sono quelle legate alle autostrade, abbiamo bisogno di raddoppiare, di creare una bisettrice da Albenga che intersechi il ponente ligure e lo ricongiunga con Predosa, con Alessandria, Novi Ligure e quindi l'autostrada che prosegue e arriva a Milano. Questo per consentire alle merci, ma soprattutto ai turisti, di arrivare in tempi accettabili nel nostro territorio”. Per Luigi Sappa è tempo di agire: bisogna investire al meglio le risorse governative e la Regione deve avere un ruolo centrale affinchè le misure arrivino in modo incisivo ed efficace sul territorio. Ha infatti, le idee molto chiare il candidato alle prossime elezioni per il centrodestra alla carica di consigliere regionale e capolista di Forza Italia e Liguria Popolare, la coalizione appoggiata anche da Polis, associazione politica presieduta dallo stesso Sappa, il cui presidente onorario è il sindaco di Imperia nonché ex ministro Claudio Scajola, a sostegno del governatore uscente Giovanni Toti.

Al centro del suo impegno politico c’è la questione delle infrastrutture, che soprattutto in provincia di Imperia, hanno bisogno di risorse, programmi e investimenti. “Abbiamo bisogno di completare, di ricucire le tratte della Aurelia Bis che sono presenti sul nostro territorio così come completare la SS 20 Ventimiglia-Limone, Tenda in particolare, e la SS 28 Armo-Cantarana con l'ingresso alla città di Imperia in maniera tale che poi il flusso da Ceva a Garessio prosegua verso la costa. Abbiamo poi la necessità di intervenire, prosegue Sappa, sulla rete stradale provinciale che di fatto con il declassamento e il definanziamento delle Province è stata abbandonata: la proposta che si cercherà di individuare e di incardinare in questa misura è quella di un fondo istituzionale che consenta direttamente ai comuni di intervenire in base ai km sottesi nel loro territorio, strade comunali e strade provinciali, in maniera flessibile. Fondi che possono servire per la pulizia delle strade, per il mantenimento delle strade per evitare poi i disastri. Questa sarà una delle prime proposte che se andrò in Regione incardinerò con una legge regionale”.

Sappa, che nella sua lunga carriera politica ha ricoperto anche la carica di primo cittadino e presidente della Provincia, le problematiche legate alla nostra provincia le conosce bene ed è per questo che in materia di gestione dei fondi e delle risorse intende avviare un programma volto alla risoluzione di alcune problematiche legate al territorio, tra tutte quelle relative all’approvvigionamento idrico.

“Una delle  azioni più importanti, spiega Sappa, è quella che il cluster individua come transizione ecologica: noi dobbiamo pensare di completare la gestione integrata del ciclo delle acque, ciclo integrato delle acque vuol dire depurazione, vuol dire potenziare tutta la depurazione costiera della Liguria, vuol dire acquedottistica, vuol dire completare le reti acquedottistiche. In sostanza il ciclo delle acque, il ciclo integrato delle acque e il regime che crea dei problemi: le reti sono obsolete, bisogna pensare a un piano di largo respiro per rifare buona parte della rete idrica di collegamento tra le fonti di approvvigionamento, la costa e l'entroterra. Fognature, acquedotti e depurazione sono fondamentali e costituiscono un altro grappolo di azioni finanziate dal Recovery Fund".

C’è poi da affrontare la questione digitalizzazione e innovazione. “Vuol dire cablare le reti della città, continua Sappa, le reti dell’entroterra, e creare dei presidi telematici utili per lavorare dal nostro territorio indifferentemente come si può lavorare in una grande città”. Sul fronte del lavoro Sappa vuole agire concretamente. Dobbiamo pensare a una norma che consenta a chi lavora nel settore turistico di vivere dignitosamente per tutti i mesi dell’anno. Noi dobbiamo pensare di accompagnare la stagionalità dei sette,otto, nove mesi con delle forme poi di integrazione in modo tale che poi non si disperdano quelle grandi risorse qualificate del settore che non posso vivere lavorando solo pochi mesi all’anno. Occorre quindi un’integrazione che passi attraverso la formazione. La formazione non va disgiunta dal lavoro ed è per questo che servono nuove politiche del lavoro, connessione della rete dei centri per l’impiego e non quindi dispersione di altri punti di riferimento: ce ne vuole uno solo, collegato in rete, e funzionale. Tutte queste iniziative le voglio portare dal Ponente a Genova”.  

Com.Pol.El.

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