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CONFARTIGIANATO INFORMA | 15 settembre 2020, 12:50

Coronavirus: la soluzione individuata dalla Confartigianato, e ritenuta adeguata dalla Asl1, per l'utilizzo dell'aria condizionata in sicurezza

Una questione attuale sia d’estate con l’aria condizionata, sia d’inverno con il riscaldamento

Coronavirus: la soluzione individuata dalla Confartigianato, e ritenuta adeguata dalla Asl1, per l'utilizzo dell'aria condizionata in sicurezza

Si è svolta nei giorni scorsi presso la sede della Confartigianato a Sanremo, la presentazione del lavoro effettuato dal Comitato Tecnico degli impiantisti termoidraulici relativo all’utilizzo dell'aria condizionata in sicurezza negli ambienti pubblici (ristoranti, bar, negozi, uffici, ecc). Un tema molto sentito in conseguenza all’emergenza Covid-19. Il riciclo di aria, come evidenziato nei dibattiti sorti alla riapertura delle attività dopo il lockdown, può infatti catturare per poi reimmettere negli ambienti elementi patogeni. Una questione attuale sia d’estate con l’aria condizionata, sia d’inverno con il riscaldamento.

“Nel caso in cui l’unità interna avesse catturato droplets e gli stessi fossero riusciti a superare l’ostacolo delle filtrazioni dell’unità, l’aria immessa nell’ambiente avrebbe un’energia di emissione tale che i flussi d’aria uscenti potrebbero effettivamente essere un problema, maggiormente e soprattutto se prossimi all’orizzontalità – ha analizzato il Comitato Tecnico di Confartigianato - Il flusso d’aria uscente deve quindi assolutamente essere verticale per poter vanificare ogni possibilità di pericolo”.

Con questo principio il Comitato Tecnico della Confartigianato ha studiato una soluzione idonea, individuata con una mascheratura dell’unità interna in plexiglass o materiale equivalente, che convogli e reindirizzi i flussi uscenti di qualsivoglia angolazione in flussi verticali, quindi controllati ed ininfluenti ai fini della trasmissione di patogeni. Sarà poi opportuno prevedere una igienizzazione periodica frequente delle unità interne in virtù della tipologia del locale e dell’affollamento previsto. E’ inoltre opportuno prevedere un sistema di ricambio dell’aria all’interno dei locali durante l’orario di lavoro, in funzione della presenza di persone e delle linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità e della Conferenza delle Regioni e Province autonome (11/06/2020).

Tutte le misure proposte dal Comitato Tecnico della Confartigianato di Imperia, sull’utilizzo in sicurezza degli impianti di condizionamento, sono state ritenute adeguate dalla ASL1 (tramite una lettera firmata dal del Direttore della Struttura Complessa Igiene e Sanità Pubblica Marco Mela) che ne ha visionato ed analizzato la documentazione. Questa soluzione è stata quindi ora già portata all'attenzione anche del Sistema Confederale nazionale.

“L’emergenza Covid-19 in questi mesi ha modificato in modo sostanziale la nostra vita e di riflesso anche il nostro modo di lavorare – ha detto Claudio Negro, presidente degli impiantisti termoidraulici di Confartigianato Imperia - I momenti difficili non sono mancati, ma la passione e la tenacia che contraddistinguono gli artigiani hanno permesso di affrontare i problemi cercando di risolverli”.

Il Comitato Tecnico degli impiantisti termoidraulici di Confartigianato Imperia è composto da  Claudio Negro, Roberto Brambini, Luca Salvetto, Marco Moraglia e Giorgio Lanza.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Sicurezza della Confartigianato di Imperia scrivendo una mail all’indirizzo sicurezza@confartigianatoimperia.it oppure telefonando al numero 0184/524523.

C.S.

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