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Al Direttore | 15 settembre 2020, 22:34

Imperia: incontro sulla disabilità disertato dai candidati presidente "Non era un'opportunità solo elettorale"

Il lettore Fabio Ferrero ha voluto condividere il suo pensiero circa l'assenza di quasi tutti i candidati presidenti delle elezioni regionali, all'incontro organizzato a Imperia dall'associazione La Giraffa a Rotelle.

Imperia: incontro sulla disabilità disertato dai candidati presidente "Non era un'opportunità solo elettorale"

Il lettore Fabio Ferrero ha voluto condividere il suo pensiero circa l'assenza di quasi tutti i candidati presidenti delle elezioni regionali, all'incontro organizzato a Imperia dall'associazione La Giraffa a Rotelle (LEGGI LA NOTIZIA QUI).

"È triste leggere che le sedie sono rimaste vuote. O meglio una sola era occupata. L’opportunità non era solo elettorale, era l’occasione per ascoltare. Il territorio, termine molto usato in questa campagna elettorale, non è solo opportunità turistica e imprenditoriale è anche inclusione. Disabilità è opportunità per il territorio, tutto ciò che si realizza in termini di strutture per i disabili ha valore per chiunque abbia problemi dovuti anche al semplice invecchiamento. Opportunità di creare strutture ricettive con finalità turistiche e terapeutiche, per offrire un’opportunità di svago e di incontro per le famiglie di questi ragazzi speciali, senza necessariamente dover andare in giro per l’Italia a trovare queste realtà".

"Mancare a questo incontro crea perplessità, mentre sarebbe stato più produttivo presentarsi per ascoltare la voce dei familiari magari prendendo appunti, senza necessariamente farlo sotto lo stemma del proprio schieramento. Io sono molto fortunato, ma ho conosciuto la disabilità di mia madre dovuta ad un carcinoma, e ho potuto toccare con mano le difficoltà quotidiane, la carenza o l’abbandono delle strutture dedicate, e a volte l’indifferenza sbrigativa dietro poche e fredde parole come: "mi spiace ma non è un problema mio". Ecco questa assenza di oggi mi ha riportato alla mente queste aride parole, e vorrei sbagliarmi".

"Vorrei che mio figlio, che voterà per la prima volta, potesse scegliere sapendo che la disabilità è parte di ognuno di noi, perché oggi siamo in salute, godiamo di piena mobilità, ma invecchiamo e tutte queste abilità si affievoliscono divenendo difficoltà spesso insormontabili. Questi ragazzi e le loro famiglie hanno sofferto il lockdown più di chiunque altro, e questo non si deve ripetere, perché la continuità terapeutica è fondamentale, come la socialità e la routine quotidiana. Spero fortemente che i candidati tornino sui loro passi, mettendo da parte l’agonismo elettorale e mettendo in campo un impegno condiviso verso queste persone che un domani potrebbero subire un destino senza garanzie. Chiudo questo mio pensiero mandando un bacio al mio amico Lodo. Chi è Lodo? È un figo come direbbero i giovani".

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