Il capogruppo di opposizione a Molini di Triora, Antonio Mario Becciu, interviene a nome del gruppo, dopo le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale (QUI) dal Sindaco sulla chiusura dell’asilo.
“Alla luce di quanto sta accadendo – dice Becciu - troviamo veramente singolare che l’Amministrazione Comunale, in particolare il Sindaco Sasso, il Presidente del Consiglio Ozenda ed il Consigliere Bracco, non più tardi di un anno fa sbandieravano ai quattro venti, con tanto di articoli sui giornali, che grazie a loro era stata scongiurata la chiusura della Scuola Materna. Dichiarazioni nelle quali veniva riportato solo marginalmente che la scuola è privata e non comunale, in quanto fa riferimento dalla Fondazione Don Antonio Caldani la quale negli anni ha sempre ben lavorato con l’aiuto del Comune; un dettaglio trascurabile, una piccola dimenticanza. Dimenticanza che però ovviamente non si ripresenta nel momento in cui purtroppo, e dico purtroppo con il cuore, la struttura si ritrova a dover chiudere tutte le colpe vengono riversate sulla Fondazione stessa”.
“Le domande che ci poniamo – prosegue Becciu - sono molto semplici: come è possibile scaricare in questo modo tutte le responsabilità asserendo che nelle strutture facenti capo alla Fondazione non si riuscirebbe a garantire il rispetto della normativa legata al Covid? La Scuola Materna di Molini sarebbe invece per caratteristiche strutturali ed i pochi iscritti, una delle poche a poter garantire le distanze di sicurezza; sono infatti presenti tre aule enormi e, per assurdo, visto il numero davvero risicato degli alunni, questi potrebbero essere disposti addirittura uno in ogni stanza. La riflessione è d’obbligo anche su un altro tema: se veramente questa Amministrazione ha tanto a cuore il ripopolamento del nostro Comune e non si tratta soltanto di esternazioni fini a sé stesse, per quale motivo non è mai stata intrapresa la strada di rilevare la totale gestione dell’Asilo per farlo diventare effettivamente comunale, come accade ad esempio già da anni (e penso da sempre) nel confinante Comune di Triora?”
“Per concludere le mie considerazioni – termina - dal momento in cui ho letto le parole del Sindaco mi sto ancora chiedendo in cosa potrebbe mai consistere la proposta formale di disponibilità del plesso scolastico inviata all’Istituto Comprensivo di Taggia. L’impressione è che, come al solito, si parli soltanto di aria fritta: niente di concreto e realizzabile, ma semplici parole che non si accompagnano a gesti ed azioni efficaci volti ad un tangibile ripopolamento del nostro Comune”.