Matrimoni e antiCovid, ci si può sposare in sicurezza? Alla domanda hanno risposto gli uffici comunali di Taggia, alle prese con un settembre con 8 matrimoni civili in programma.
L'applicazione delle misure antiCovid ha reso necessaria un'analisi sui luoghi da mettere a disposizione delle coppie. Un incarico affidato al responsabile della sicurezza che ha preso in esame le location.
Quando si parla di rito civile, oggi ci si può sposare a Taggia presso: la sala polifunzionale nella casa comunale, a Villa Boselli ad Arma di Taggia e a Santa Teresa nel centro storico di Taggia. Con l'introduzione delle misure precauzionali atte a contrastare il diffondersi del Covid e le richieste i matrimonio, il Comune ha dovuto mettere nero su bianco le nuove disposizioni, applicando il distanziamento interpersonale e le linee guida sui luoghi chiusi.
Quindi, in base al luogo, è stato quantificato un numero massimo di persone (Inclusi gli sposi, i testimoni e l’ufficiale di stato civile) autorizzate per partecipare alla cerimonia: Santa Teresa, 45 persone; Villa Boselli, 40 persone; Sala Polifunzionale, 20 persone. Ovviamente si tratta di una stima al ribasso rispetto alla reale capienza dei tre spazi ma in questo modo potrà essere garantito un distanziamento congruo. In ognuno dei tre luoghi è prevista anche l'areazione dei locali con l'apertura di almeno un paio di finestre durante la celebrazione.
Inoltre come è facilmente immaginabile, i locali verranno sanificati prima e dopo la cerimonia e per tutti sarà obbligatorio indossare la mascherina. A questi aspetti si aggiunge anche il doversi sottoporre al rilevamento della temperatura soltanto nel caso si acceda alla Sala Polifunzionale in municipio ma non negli altri due luoghi.
Piccoli accorgimenti che non andranno ad incidere sulla cerimonia. Del resto questa era l'unica via per permettere alle coppie di pronunciare il 'Sì' in sicurezza.