Monta la polemica sulla decisione di alcuni sindaci di rinviare al 24 settembre l’apertura delle scuole, 10 giorni più tardi rispetto alla data ufficiale fissata per lunedì prossimo. In mezzo ci sono le elezioni regionali, motivo per il quale alcuni sindaci hanno preferito posticipare a dopo la consultazione, anche per una questione di organizzazione dei seggi. Ma la motivazione primaria, specie a Bordighera e Ospedaletti, è legata a questioni strutturali.
Nella nostra provincia la scuola inizierà il 24 a Bordighera, Vallecrosia, Ospedaletti, Soldano e San Biagio della Cima, ma la cosa non va giù né al presidente Giovanni Toti né ai vertici di Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
Dalle colonne del Corriere della Sera il governatore ligure dichiara: “Trovo le ordinanze giustificate solo nel caso in cui ci siano problemi di adeguamento degli istituti scolastici, tutte le altre motivazioni le ritengo illegittime e poco giustificabili”.
Netta e chiara anche la posizione di Pierluigi Vignai, direttore generale di Anci Liguria, che al Secolo XIX ha dichiarato: “Stiamo sconsigliando vivamente di adottare queste misure tranne in due casi: che l’edificio sia inagibile, come a Ospedaletti, o che non permetta in alcun modo il rispetto delle distanze, come a Bordighera. Le altre ordinanze sono tutte a rischio di impugnazione”.