Arrivano le prime cartelle di pagamento per la tassa rifiuti urbani e il comune di Ventimiglia viene preso d'assalto dai cittadini che vogliono meglio comprendere le modalità di pagamento. “È più che comprensibile - spiega il sindaco Scullino -, gli uffici sono a disposizione dei cittadini per chiarire ma evitiamo in questo periodo di Covid-19 assembramenti. È giusto che i cittadini sappiano che esiste sulla pagina del sito del Comune uno spazio che spiega come è stata suddivisa la possibilità di pagare".
Le 4 rate sono tutte relative alla TARI 2020, quindi la tassa è riferita all'anno in corso 2020 e viene richiesta adesso a seguito dei rinvii per la normativa Covid-19.
La 1ª rata, per obbligo di legge, corrisponde al 25% della tassa pagata nel 2019, ma vale per l’anno in corso. Dalla pagina iniziale del sito istituzionale del Comune è consultabile il Portale di Trasparenza per la Gestione Rifiuti, che contiene tutte le spiegazioni al riguardo. Il link QUI.
Le 4 rate sono pertanto le seguenti per l’anno 2020 la TARI (tassa rifiuti) verrà riscossa in quattro rate con le seguenti scadenze:
a) - prima rata 01/10/2020, pari al 25% della tassa dovuta per l’anno 2019;
b) - seconda rata 01/12/2020, pari al 33% della tassa 2020 detratto l’importo della 1ª rata;
c) - terza rata 01/02/2021, pari al 33% della tassa 2020 detratto l’importo della 1ª rata;
d) - quarta rata 01/04/2021, pari al 33% della tassa 2020 detratto l’importo della 1ª rata
Esempio sistema di calcolo per ciascuna rata:
se tassa 2019 fosse = € 104 e se tassa 2020 fosse = € 100:
- 1ª rata = € 26 (104 : 4);
- 2ª /3ª /4ª rata = € 24,66 (100 - 26 = 74 : 3)
Il contribuente potrà eseguire il pagamento in unica soluzione della tassa 2020 (quindi seconda-terza-quarta rata) entro la scadenza del 01/12/2020.
È stato inoltre aperto in indirizzo pec da utilizzare solo per le comunicazioni dirette all'ufficio tributi: per ogni comunicazione con l’Ufficio il contribuente potrà utilizzare dal 1/9/2020 il nuovo indirizzo PEC tributi.ventimiglia@legalmail.it .
Al fine di completare l’archivio dati dell’Ente, il Comune invita a voler comunicare il proprio indirizzo mail o PEC, di cui il Comune potrà servirsi per inviare i propri documenti di natura ordinaria tramite posta elettronica, in sostituzione dell’invio cartaceo.