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Cronaca | 11 agosto 2020, 17:51

Economia in ginocchio in Val Nervia per i casi di Covid-19: meno 60% ma per fortuna i tamponi sono tutti negativi

“Stiamo vivendo il peggior danno economico degli ultimi anni – ha detto – perché eravamo arrivati ad un punto in cui l’economia della valle si basa fortemente sulla presenza di stranieri che hanno investito tanti soldi nell’acquisto e nella ristrutturazione di case e appartamenti”.

Economia in ginocchio in Val Nervia per i casi di Covid-19: meno 60% ma per fortuna i tamponi sono tutti negativi

Fuggi fuggi generale dalla Val Nervia dopo le notizie degli ultimi giorni sulle persone colpite dal Covid-19. La stima degli stranieri che hanno le abitazioni per le vacanze tra Pigna e Buggio (che sono circa 400) è del 60% circa.

L’allarme è stato lanciato dal Sindaco di Pigna, Roberto Trutalli, sconvolto di quanto è accaduto: “Stiamo vivendo il peggior danno economico degli ultimi anni – ha detto – perché eravamo arrivati ad un punto in cui l’economia della valle si basa fortemente sulla presenza di stranieri che hanno investito tanti soldi nell’acquisto e nella ristrutturazione di case e appartamenti”.

Intanto arrivano buone notizie dai tamponi che sono stati eseguiti, tra dipendenti e clienti dei due locali chiusi. Alcuni lo hanno fatto privatamente ed altri sono stati eseguiti invece dall’Asl 1: fino ad ora sono risultati tutti negativi, così come quelli eseguiti ai dipendenti ed agli ospiti della locale casa di riposo.

“I problemi sono davvero tanti – prosegue Trutalli – perché oggi parliamo di Covid ma non dobbiamo dimenticare quelli che viviamo da tempo per le frane sulle strade. Siamo davvero in difficoltà e l’arrivo del Coronavirus (lock down a parte) ci ha dato una mazzata incredibile. Erano arrivati tantissimi turisti e quasi non ce lo aspettavamo ma, già dalla scorsa settimana sono andati via ed è davvero un peccato”.

Anche i residenti della valle sono arrabbiati e delusi per l’accaduto. Le attività che in estate hanno sempre lavorato con l’arrivo dei turisti, quest’anno dovranno fare i conti anche con questa crisi, che arriva a pochi mesi da quella di marzo, aprile e maggio, quando tutti abbiamo dovuto vivere il lock down. Ora si spera che i risultati dei tamponi siano tutti negativi e che, anche in Val Nervia si possa tornare a vivere nella normalità.

Carlo Alessi

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