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Attualità | 09 agosto 2020, 18:34

Coronavirus: nuovo Dpcm del Governo, intervista all'Assessore Sonia Viale dai problemi in Val Nervia all'apertura delle scuole

Sulla poca attenzione dei giovani al problema: "In questa stagione si può fare tutto ma con le classiche regole e penso che si possa conciliare la gioia dello stare insieme con il rispetto delle normative”.

Coronavirus: nuovo Dpcm del Governo, intervista all'Assessore Sonia Viale dai problemi in Val Nervia all'apertura delle scuole

Nuovo Dpcm del Governo e nuove misure anti-Covid da adottare fino al 7 settembre. Il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto con le misure per il contrasto al Coronavirus.

Nelle norme rimane l'obbligo di distanza di almeno un metro e di indossare le mascherine al chiuso. Dal settembre viene dato l’ok agli spettatori per gli eventi sportivi con un massimo di 1.000 all'aperto e 200 al chiuso. Rimane l’obbligo sull'intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.

Abbiamo parlato delle nuove disposizioni del Governo con l’Assessore regionale, Sonia Viale, per capire come la pensa il settore sanitario ligure: “Sono segnali altalenanti, da una parte aperture e dall’altro massimo rigore per le norme di comportamento individuale. Anche io, come Assessore alla Sanità, voglio esprimere le solite raccomandazioni, tra mascherine e lavaggio delle mani. I dati del monitoraggio settimanale vedono una leggera diminuzione dell’R con T (1,16) ed i focolai sono sotto controllo. Abbiamo una situazione critica in Val Nervia ma, come abbiamo fatto a Savona, sono situazioni che il sistema sanitario individua e contiene con un’opera di tracciamento che costringe, però, molte persone all’isolamento casalingo”.

 

Il Ministro Spadafora ha, nei giorni scorsi, chiesto ai giovani una maggiore prudenza e più attenzione per evitare i contagi. Lei cosa ne pensa? “Capisco i giovani che, in questo periodo di festa, hanno voglia di uscire. Senza dimenticare che, proprio i giovani durante il lock down sono stati proprio loro a rispettare maggiormente le regole. In questa stagione si può fare tutto ma con le classiche regole e penso che si possa conciliare la gioia dello stare insieme con il rispetto delle normative”.

C’è un po’ di timore pensando alla stagione autunnale. Come si sta preparando il sistema sanitario ligure? “Io sono più preoccupata per le scuole e l’autunno sembra più lontano. Stiamo lavorando per eseguire i test sierologici a tutto il personale e, proprio in queste ore sono arrivate le indicazioni del Ministero della Salute. Perché non sapevamo ancora come sottoporre i docenti e i non docenti ai test. C’è un accordo a livello nazionale con i medici e i kit arriveranno alle Asl entro il 10 agosto. Bisognerà studiare il da farsi nel caso in cui si individueranno dei positivi. I medici dovranno fare la segnalazione per i test molecolari e le Asl dovranno attrezzarsi per il personale delle scuole parificate e private, che potranno recarsi direttamente nelle strutture sanitarie”.

Carlo Alessi

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