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Attualità | 08 agosto 2020, 10:30

Milano Sanremo, divieto di assembrarsi per assistere alla gara, ma c'è chi sfida l'ordinanza: "Sarò al Prino con 20 persone"

Sono sempre più recepite con insofferenza le disposizioni delle autorità dovute all'emergenza coronavirus in corso. L'ultima è l'ordinanza firmata ieri dal sindaco di Imperia Claudio Scajola, provvedimento identico a quello firmato dagli altri sindaci, che vieta ai cittadini lo stazionamento in attesa del passaggio della Milano Sanremo

Milano Sanremo, divieto di assembrarsi per assistere alla gara, ma c'è chi sfida l'ordinanza: "Sarò al Prino con 20 persone"

Sono sempre più recepite con insofferenza le disposizioni delle autorità dovute all'emergenza coronavirus in corso. L'ultima è l'ordinanza firmata ieri dal sindaco di Imperia Claudio Scajola, provvedimento identico a quello firmato dagli altri sindaci, che vieta ai cittadini lo stazionamento in attesa del passaggio della Milano Sanremo.

L'obiettivo dell'ordinanza è molto semplice, evitare gli assembramenti che potrebbero portare a ulteriori contagi. Come dimostrano i dati delle ultime settimane, pur essendo lontani dall'emergenza di marzo e aprile, il rischio che le persone contraggano il virus è purtroppo ancora elevato.

Tra negazionisti e chi ritiene invece che il peggio sia ormai alle spalle, c'è chi anticipa pubblicamente che non rispetterà l'ordinanza.

Domani sarò vicino al Pam zona Prino con altre 20 persone. Poi ci divertiremo”, scrive un lettore sulla pagina Facebook di Imperia News, commentando l'articolo sull'ordinanza firmata da Scajola. Al commento risponde una lettrice: “Vengo pure io”.

Chissà se i due e il resto della comitiva decideranno davvero di infrangere l'ordinanza, rischiando una multa salata.

Tra coloro che hanno commentato, c'è anche chi fa notare l'incongruenza tra le restrizioni che deve rispettare chi si trova all'aperto e chi invece si trova ammassato, soprattutto nei bus, dove però ricordiamo, le regole sul distanziamento e sull'utilizzo della mascherina valgono, ma non sempre è possibile rispettarle.

Redazione

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