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Cronaca | 07 agosto 2020, 12:24

Ventimiglia: non si fermano i respingimenti dei migranti dalla Francia, c'è anche preoccupazione per la situazione sanitaria (Foto)

I numeri delle presenze oscillano molto e vanno in relazione ai respingimenti dei francesi. Tra Ponte San Luigi e la città sono sempre molti a camminare sulla strada, con tutte le pericolosità che ne derivano.

Ventimiglia: non si fermano i respingimenti dei migranti dalla Francia, c'è anche preoccupazione per la situazione sanitaria (Foto)

Già la settimana scorsa siamo intervenuti sul problema dei migranti che si trovano a Ventimiglia, tutti sempre in attesa di poter fare un ‘blitz’ per andare in Francia e poi nel resto d’Europa. Un numero importante che deve essere visto non solo per il centro della città ma anche per le sue frazioni ed i molti anfratti dove si rifugiano per trascorrere soprattutto la notte.

Il problema c’è e non riguarda esclusivamente la chiusura del Campo Roya, dove sarebbero pochi quelli che, se fosse aperto, avrebbero deciso di affidarsi al centro di accoglienza. I numeri delle presenze oscillano molto e vanno in relazione ai respingimenti dei francesi. Tra Ponte San Luigi e la città sono sempre molti a camminare sulla strada, con tutte le pericolosità che ne derivano.

Anche alla stazione ferroviaria i migranti che vagano non sono sempre gli stessi mentre gli anfratti delle ex aree ferroviarie sono preda di chi vuole nascondersi e cerca un giaciglio di fortuna. Le foto sono eloquenti e riguardano anche la consegna quotidiana dei pasti, che viene fatta soprattutto dalle associazioni francesi, tornate nella zona di Roverino.

Cresce anche la preoccupazione, a Ventimiglia, per i respingimenti dalla Francia dove da alcuni giorni sono stati istituiti diversi restringimenti per fronteggiare il Covid-19. Non c’è infatti certezza che, i migranti respinti alla frontiera (e che solitamente non portano sempre la mascherina) possano essere portatori del virus. Da evidenziare che, nei giorni scorsi, il Sindaco Scullino ha prorogato l’obbligo della mascherina fino a fine agosto. Un obbligo che viene regolarmente rispettato dalla maggior parte dei residenti e, negli ultimi tempi anche dai francesi. Ma rimane il dubbio sulla situazione dei migranti, sia quelli che arrivano a Ventimiglia che quelli che vengono respinti.

Ogni notte c’è il tentativo di molti di oltrepassare il confine, sfruttando il ‘passo della morte’ e le varie vie ‘nascoste’ tra Italia e Francia. Sicuramente il flusso in arrivo dal nostro paese è diminuito rispetto ad alcuni mesi fa, ma servirebbe intervenire direttamente al confine di San Luigi, nei momenti in cui i migranti vengono respinti. Sarebbe infatti opportuno far intervenire dei mezzi, per trasportarli nei centri di accoglienza del resto d’Italia ed evitare che possano vagare nella città di confine, senza una meta. Senza disdegnare anche un modo per evitare che arrivino a Ventimiglia.

Un fenomeno, quello dei migranti, che Ventimiglia vive dal 12 giugno del 2015 e che continua a farsi sentire. La netta chiusura della Francia, che oltre a sbarrare la strada a chi vuole muoversi nel resto d’Europa, li respinge e li riporta in Italia dove riprovano regolarmente ad oltrepassare il confine.

Carlo Alessi

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