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Politica | 06 agosto 2020, 13:07

La CIA Imperia non abbassa la guardia sulla questione dell’aumento tariffe per uso irriguo del servizio fornito da Ireti

Andreini: "Quest’aumento di oltre il 100% del costo dell’acqua, è assurdo e spropositato e mette in seria difficoltà le imprese agricole dell’estremo ponente ligure"

La CIA Imperia non abbassa la guardia sulla questione dell’aumento tariffe per uso irriguo del servizio fornito da Ireti

“Si è svolto mercoledì, scorso, 29 luglio l’ennesimo incontro con l’Amministrazione Provincia di Imperia, nella persona del Presidente Domenico Abbo per riprendere la questione aumenti acqua uso irriguo imposti, alle aziende agricole del comprensorio Intemelio dalla Soc. Ireti. acquedotto ex SADA”. Ad informarne è Claudio Andreini, della Confagricoltori Imperia, che continoa: “Dall’incontro è emerso, che ci sia in atto, da parte di Iren, sollecitata dall’Amm. Provinciale una presa di coscienza, che gli aumenti sono spropositati, con l’impegno, già in atto di studiare una rimodulazione delle tariffe, da formulare e rendere operativa prima della fine dell’anno in corso".

"La questione - spiega Andreini - ha avuto il suo inizio con la delibera n. 2 del Consiglio Provinciale del 22.02.2019 . con la quale, l’A.T.O. OVEST. (Ambito Territoriale Ottimale) ente di emanazione dell’Amm. Provinciale ha autorizzato IRETI SPA. ad aumentare, con retroattività dal 2018 le tariffe uso irriguo.
Da allora sono passati più i due anni, esattamente la prima lettera, di protesta inviata dalla CIA a IRETI, risale al 27.04.2018, ma il problema non ha ancora trovato una soluzione. Nonostante le lettere di protesta, la richiesta d’incontro, gli articoli su quotidiani, le richieste d’intervento rivolte ai Consigli Comunali di quei paesi, i cui servizi di gestione idrica sono gestiti da IREN. non ci è stato possibile confrontarsi con la Soc. IRETI. Ci siamo rivolti anche al presidente della Provincia, il 09.10. 2019, il quale si è reso disponibile, ci ha messo in contatto con la Soc IREN. In tale occasione abbiamo scoperto che, c'era in corso, a nostra insaputa, una trattativa per fornire a Ireti dati, mai forniti, necessari per aprire un confronto per rimodulare le tariffe. Sono passati due anni, il risultato non è minimamente positivo, le aziende continuano a pagare l’acqua a peso d’oro".

"Prima delle festività Natalizie, su nostra richiesta, tramite il Sindaco di Camporosso, che si è reso disponibile a convocare i restanti Sindaci, la questione è stata esposta alle Amministrazioni comunali, atto doveroso poiché la questione degli aumenti è nata dalla sopra menzionata delibera del Consiglio Provinciale, con la quale l’Assemblea dei Sindaci approvava la proposta di IRETI di revisionare le tariffe per il periodo 2018/2019. Il 29 gennaio scorso i Sindaci hanno chiesto un incontro con il Commissario ad acta A.T.O. idrico ovest Infine la Cia alcuni mesi fa, ha chiesto, la sospensione dei termini pagamento delle bollette sino al 31.12.2020 In estrema sintesi il quadro è questo. Ribadiamo che, quest’aumento di oltre il 100% del costo dell’acqua, è assurdo e spropositato e mette in seria difficoltà le imprese agricole dell’estremo ponente ligure. Provoca un grave indebolimento dei maggiori settori economici del territorio, con conseguente possibile chiusura di molte piccole e medie imprese. Inoltre crea una disparità del costo dell’acqua tra le aziende della provincia, dal momento che l’aumento delle tariffe è stato deciso solo da IRETI e non dagli altri gestori".

"Attendiamo con pazienza, speranzosi che entro fine anno, come promesso si metta mano alle tariffe" conclude il comunicato della Confagricoltori Imperia.

C.S.

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