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Politica | 06 agosto 2020, 17:31

Elezioni regionali 2020, Marco Scajola: "No ai condizionamenti del voto, ai cittadini dico di denunciare"

Non ha fatto nomi e cognomi, e si è rifiutato di rispondere alle domande sulla vicenda, ma l'assessore regionale Marco Scajola, questa mattina, nell'ambito della presentazione della sua candidatura in consiglio alle prossime regionali, ha fatto riferimento alla questione relativa alle presunte minacce di morte che avrebbe ricevuto nel 2017

Elezioni regionali 2020, Marco Scajola: "No ai condizionamenti del voto, ai cittadini dico di denunciare"

Non ha fatto nomi e cognomi, e si è rifiutato di rispondere alle domande sulla vicenda, ma l'assessore regionale Marco Scajola, questa mattina, nell'ambito della presentazione della sua candidatura in consiglio alle prossime regionali, ha fatto riferimento alla questione relativa alle presunte minacce di morte che avrebbe ricevuto nel 2017.
Fu uno dei momenti peggiori della sua vita, come ha detto lo stesso Scajola questa mattina. Un giorno scoprì, avvertito dai carabinieri di Bordighera e dalla procura, che c'era il sospetto che un politico candidato avrebbe assoldato il pregiudicato Giovanni Ingrasciotta per ucciderlo o gambizzarlo.

Su questa vicenda, formalmente le indagini non sono mai state aperte dalla procura. Forse Ingrasciotta, che la rivelò agli inquirenti nell'ambito di un altro procedimento, non fu ritenuto attendibile. Nella mente di Marco Scajola il segno è però rimasto indelebile, per cui questa mattina, seppur non facendo nomi né cognomi ha parlato della vicenda:

Qualcuno aveva pensato, perdendo un po' il cervello, probabilmente, perché nulla è stato dimostrato, di rivolgersi a personaggi non proprio consoni per mettere fuori gioco chi vi sta parlando, anche con l'utilizzo di mezzi violenti alla mia persona. Ringrazio la procura e i carabinieri di Bordighera hanno messo in sicurezza la mia famiglia, facendo un controllo verso la mia persona. Queste indagini mi furono comunicate nel settembre 2017, quel giorno lo ricordo come uno dei più brutti della mia vita, ma anche tra i più belli perché ho capito che ci si può fidare degli inquirenti e delle forze dell'ordine”.

L'assessore regionale ha parlato anche di condizionamenti al voto, invitando i cittadini a denunciare qualsiasi tentativo di pressioni: “Mi auguro che durante questa campagna elettorale tutti i candidati abbiano comportamento consono con legalità e etica. Ai cittadini dico che se vi fanno pressioni per votare qualcuno, andate subito a denunciarlo, siate gelosi del vostro voto, nessuno può dirvi 'vota Tizio' per salvaguardare il posto di lavoro o l'azienda”.

Alla domanda, se avverte condizionamenti anche in questa campagna elettorale, Scajola ha risposto: “Avverto un po' di tensione, ancora negli ultimi giorni, qualcuno mi ha chiesto del materiale per la mia campagna elettorale, ma mi ha detto: 'Me lo vengo a prendere di nascosto'. Mi ha fatto pensare, temi che qualcuno ti veda? Chiaramente un santino non lo mostri come un trofeo, ma invito i cittadini, ad avere il coraggio di avere in tasca i santini di questo o quel candidato, e non aver timore di dire ho deciso di votarlo, e di farlo con serenità e coraggio. Nessuno si può permettere di disturbare un cittadino che sceglie di votare per un candidato o un partito, altrimenti c'è qualcosa che non funziona e se lo percepirò, io i tavoli li rovescio. Credo sia lecito e sacrosanto chiedere il voto, ma dal momento in cui il cittadino ti dice che voterà per un altro, il dovere di ogni politico è quello di fermarsi, senza influenzarlo, altrimenti commette un reato gravissimo”.

Francesco Li Noce

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