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Attualità | 06 agosto 2020, 12:40

Turismo su Arma di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare: un agosto positivo per gli albergatori dopo un inizio a rilento

Abbiamo fatto il punto sull'andamento con i rappresentanti degli albergatori, Alessio Contoli (Confesercenti) e Gianfranco Roggeri (Federalberghi).

Dopo giugno e luglio con l'amaro in bocca, le previsioni su agosto migliorano con il pienone anche su Arma di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare. La conferma arriva dai rappresentanti di zona degli albergatori: Alessio Contoli (Confesercenti) e Gianfranco Roggeri (Federalberghi). 

Su giugno e luglio, i mesi della ripartenza dopo il lockdown, i dati sono in negativo rispetto al passato. "Certo, non siamo ai livelli stellari dell'estate scorsa - ci spiega Contoli - ma questi primi mesi stanno andando meglio di quanto ci potessimo aspettare. Per esperienza personale posso dire che nelle nostre strutture manca la clientela storica. Sono molte le persone che hanno preferito rimandare le proprie ferie su Arma di Taggia al 2021".

"Potremmo quantificarlo con un 10 - 15% in meno rispetto all'anno scorso - analizza Roggeri - C'è un po' di crisi, ci sono meno presenze, a causa della mancanza di denaro. Molte persone non vanno in vacanza per continuare a lavorare e recuperare quanto perso durante il lockdown".

Entrambi i rappresentanti degli albergatori concordano sulla massiccia presenza di prenotazioni sul mese di agosto e c'è ottimismo anche sul mese di settembre. "Bisogna considerare che a maggio noi avevamo un quadro a zero prenotazioni. Si è annullato tutto e tutti abbiamo dovuto ricostituire da capo. - conferma Roggeri che poi aggiunge - Siamo fiduciosi, abbiamo tamponato la situazione ma speriamo in un allungamento della stagione. Su settembre abbiamo già un discreto numero di presenze".

Più cauto Contoli che afferma: "Ad oggi potremmo dire che agosto è invariato ma su settembre vedo ancora una concreta incertezza da parte delle famiglie. Una condizione dettata soprattutto dall'inizio dell'anno scolastico in sicurezza, la comunicazione del governo contrasta con la realtà. Molte persone aspettano di capire se e come riprenderanno le scuole. Su settembre si naviga a vista, giorno per giorno. E' ancora presto per dire come sarà".

Qual è l'identikit del turista che ha scelto questa zona della riviera dei fiori? "Diciamo che ci sono poche facce nuove. Ci sono stati parecchi francesi. - dice Contoli - Gli italiani delle prime settimane erano per vacanze brevi oggi invece prevalgono soggiorni più lunghi. Ci sono state anche alcune prenotazioni da parte di tedeschi, svizzeri e belgi. Certo non come gli anni scorsi, credo che dovremo aspettare l'anno prossimo perchè la situazione si normalizzi".

"Ci sono molti più italiani che stranieri. - sottolinea Roggeri - Si tratta soprattutto di francesi, mentre persone di altra nazionalità che vengono in vacanza da noi, di solito abitano già in Italia e semplicemente si spostano. Quest'anno si sente molto la mancanza dei grandi flussi turistici dei paesi esteri. Almeno un 15% in meno che tuttavia viene compensato dalla maggior presenza di italiani. La media sui soggiorni in questo momento va dai 3 giorni alla settimana". 

Entrambi i rappresentanti di categoria confermano che le misure precauzionali anti-Covid, come la santificazione dei locali, l'uso della mascherina e il distanziamento sociale, sono entrate nella routine quotidiana delle strutture e dei turisti in vacanza. Su questo aspetto tuttavia si segnala qualche cliente indisciplinato, più che altro tra gli stranieri.  Inoltre tra i vacanzieri sta riscuotendo interesse la nuova guida turistica Riviera dei Fiori, realizzata dall'omonimo Consorzio Turistico, in collaborazione con Confcommercio, Confesercenti e Confindustria, con il supporto dei Comuni di Ventimiglia, Bordighera, Sanremo, Taggia, Imperia e Diano Marina.

Infine, per Roggeri un aspetto da non sottovalutare per il futuro passa dalla promozione turistica e riguarda l'imminente arrivo della Milano-Sanremo, la classicissima di primavera, rinviata da marzo e 'salvata' appena in tempo per sabato, anche se con un percorso rivisto dopo l'opposizione dei sindaci del savonese. "Siamo contenti che la Milano Sanremo si faccia, abbiamo corso il rischio concreto di perdere questa manifestazione. Un danno incalcolabile. Non si tratta di un evento che porta clientela ma è capace di garantire una vetrina internazionale unica sulla nostra riviera e quest'anno anche sull'entroterra. Un percorso ideale all'insegna delle nostre eccellenze che saranno ben visibili nel passaggio tra la vicina Val Tanaro in Piemonte e poi giù a scendere dal Nava. - conclude Roggeri - Uno spot trasmesso su 200 tv in tutto il mondo. Non possiamo permetterci di rinunciare a queste manifestazioni soprattutto dopo aver attraversato il lockdown". 

Stefano Michero

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