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Politica | 04 agosto 2020, 15:12

Matteo Salvini a Ventimiglia: "Possono mandarmi a processo anche 100 volte ma io per voi non mollerò mai"

Tanti i temi toccati dal leader della Lega con diversi passaggi anche sulla realtà di Ventimiglia.

Matteo Salvini a Ventimiglia: "Possono mandarmi a processo anche 100 volte ma io per voi non mollerò mai"

"Possono mandarmi a processo anche 100 volte ma io per voi non mollerò mai"

Con questa frase Matteo Salvini ha salutato la piazza di Ventimiglia dove oggi si è recato in visita. Ad accogliere il leader della Lega, una folla di cittadini e numerosi contestatori. Il leader della Lega è arrivato poco dopo le 15 in via Aprosio con lui sul palco gli esponenti della Lega in Liguria e a ponente, come l'on. Flavio Di Muro, Edoardo Rixi, Alessandro Piana, Sonia Viale e Andrea Spinosi. Vicino a loro anche il sindaco della città, Gaetano Scullino.

Applausi da parte dei sostenitori ma anche tanti fischi da parte invece degli antagonisti. La manifestazione di protesta contro l'arrivo di Salvini si è spostata da sotto il municipio della città di confine al punto di ritrovo dove è arrivato il segretario nazionale. 

 

"Fatemi dire grazie perchè è un martedì di lavoro, in un momento economicamente difficile, avere tanta gente così mi riempie il cuore. - ha detto poi Salvini - Siamo noi che diciamo grazie a voi che magari avete chiuso il negozio, lo studio o preso due ore di permesso. - poi di fronte ai fischi dei contestatori ha detto - Ringrazio i venti figli di papà di sinistra. Basta fare i buoni con i soldi degli altri. Se volete i clandestini manteneteli voi a casa vostra. Non ne possiamo più".

"Ci sono un po' di liguri con problemi di cassa integrazione. Ci sono partite iva che hanno visto 600 euro per un mese e poi ti saluto. Ci sono commercianti che hanno chiuso. Prima vengono gli italiani in difficoltà. - ha aggiunto il leader della Lega - Prima dobbiamo dare una risposta a chi vive qui da 10, 20, 30, 40 anni e rischiano di perdere i sacrifici di una vita. Per la Lega vengono prima gli Italiani e poi il resto del mondo, prima viene Ventimiglia. Se avete voglia di cantare Bella Ciao andate a Sanremo l'anno prossimo". 

"Esattamente tra 60 giorni, il 3 ottobre non sarò con i miei figli, in Senato, a Ventimiglia o a Milano. Sarò in tribunale a Catania per rispondere dell'accusa di sequestro di persona. Andrò in quel tribunale a testa alta perchè ho difeso l'onore e i confini e la dignità del mio Paese" - ha sottolineato Salvini. 

"Sapete perchè vinciamo noi e abbiamo già vinto oggi? Non solo per i voti e abbiamo bravi sindaci e amministratori. Abbiamo lavorato bene in Liguria per questi 5 anni. Non è una differenza politica tra noi tantissimi e quelli che fanno casino. E' una differenza di cultura ed educazione. Se ci fosse qua qualcuno con cui voi non andate d'accordo non sareste qua a fare casino sareste in negozio a lavorare o a studiare. Avete perso sfigatelli. Avete perso. Serve l'educazione civica a scuola e magari reintrodurre un annetto di servizio militare per imparare l'ordine, le regole, la disciplina, la solidarietà. Noi agli insulti e alle minacce rispondiamo con il lavoro, con i sorrisi".

"La risposta di ieri non è stata dei genovesi. La risposta del ponte inaugurato ieri è stata di tutti i liguri, gli italiani che hanno dimostrato al mondo di che pasta siamo fatti. - commenta Salvini - L'unica cosa che stonava è che c'erano politici del PD che hanno votato contro Genova e il Decreto Genova e sarebbero dovuti rimanere a casa se avessero avuto dignità. La dignità non si compra al supermercato. Al supermercato si possono comprare i fischietti che servono all'arbitro per il var. Alle elezioni regionali in Liguria non ci sarà bisogna del Var perchè la Lega stravince e la sinistra torna a casa. Ci rivedremo tra 5 anni". 

"Mi piacerebbe che quelli di sinistra a Ventimiglia e andavano sugli scogli per i poveri migranti ci avessero messo lo stesso impegno per andare nelle fabbriche a difendere gli operai con la schiena rotta dopo 40 anni di lavoro, sequestrati da quell'infamia della Legge Fornero che ho avuto l'onore di smontare pezzo per pezzo".

"Ce la metteremo tutta per restituire agli italiani, lavoro, dignità e sicurezza. La sicurezza non è di destra  di sinistra. Parlavo con il sindaco. Non si può avere paura a Ventimiglia, di essere ragazze e magari mettersi la minigonna. Se uno vuole mettersi la minigonna ha diritto di uscire dove vuole, quando vuole e all'ora che vuole, senza essere guardato in maniera strana da gente che è abituata alla violenza. Noi siamo abituati al rispetto dell'uomo e della donna. Siamo per la libertà di uomo e donna ma anche di mamma e papà, perchè non ci sono genitore 1 e genitore 2. I bimbi vengono messi al mondo da mamma e papà. Difendiamo il nostro modo di essere. I sacrifici dei nostri genitori e dei nostri nonni". 

"Con la ricostruzione del ponte di Genova, grazie al sindaco di Genova, abbiamo dimostrato di che pasta sono fatti i Liguri e i leghisti. Pensate che c'era gente che ieri era a inaugurare il Ponte di Genova ma da mesi sta bloccando la nuova autostrada, la Gronda. La Liguria e l'Italia hanno bisogno di strade, autostrade, porti aeroporti e ferrovie. La decrescita felice esiste solo nella testa di Grillo che ha i milioni di euro e può permettersi di non fare una mazza dal mattino alla sera gli altri hanno bisogno di lavorare, viaggiare e crescere".  

"Stasera quando guarderete il telegiornale non fateci caso sul tentativo di lavaggio di cervello e terrorismo che stanno facendo da mesi: lo stato di emergenza, il bollettino dei contagiati, non andare in negozio, in spiaggia, a fare l'aperitivo, perchè c'è il pericolo. I liguri devono stare distanti. Gli italiani devono stare chiusi in casa e intanto fanno sbarcare migliaia di invasori che vanno in giro per l'Italia a fare quello che vogliono" - ha concluso Matteo Salvini. 

Stefano Michero

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