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Eventi | 03 agosto 2020, 07:11

Milano-Sanremo, Bonifazio mette nel mirino il traguardo di via Roma: "Cercherò di risparmiarmi il più possibile per la volata, molto strano non passare da Diano"

Intanto il ciclista della città degli aranci nella giornata di ieri ha conquistato il terzo posto in volata nella seconda tappa del Tour d'Occitanie, ma uno dei suoi obiettivi più importanti è proprio la Classicissima

Foto dalla pagina Facebook ufficiale di Niccolò Bonifazio

Foto dalla pagina Facebook ufficiale di Niccolò Bonifazio

Sabato prossimo si correrà una Milano-Sanremo che fin qui ha fatto discutere quasi esclusivamente per aspetti legati all'organizzazione (su tutti il no al passaggio della Classicissima nel savonese imposto dai sindaci di quel territorio) tralasciando quelle che sono le considerazioni tecniche legate alla corsa che apre di fatto il calendario agonistico 2020 del ciclismo mondiale. Tra i protagonisti più attesi della grande classica, che termina con il tradizionale arrivo in via Roma, c'è anche il dianese Niccolò Bonifazio della Total Direct Énergie. Bonifazio ieri ha conquistato il terzo posto in volata nella seconda tappa del Tour d'Occitanie, gara in corso di svolgimento in Francia, ma uno dei suoi obiettivi più importanti è proprio la Classicissima.

A pochi giorni dall'evento queste sono le sue considerazioni: "Se ritengo una decisione giusta la variazione del percorso? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere - ha spiegato Bonifazio. Sono molto dispiaciuto, però dell'esclusione del dianese. Per me passare da Diano Marina è sempre un onore, è il posto dove sono cresciuto e sarà molto strano non passare di fronte al monumento della corsa che si trova su capo Berta. Ma la situazione del covid è questa e bisogna adeguarsi. Il fatto che si percorrerà qualche km in più non cambia praticamente niente, ci sarà più dislivello e ci adatteremo".

"Se è cambiata la mia preparazione? Si, c’è molto più dislivello e poi c’è questa discesa tecnica del colle di Nava - ha proseguito il ciclista di Diano - c’è anche uno strappo da Pieve di Teco ad arrivare al viadotto di San Bartolomeo. Anche se in auto non sembra, è un' asperità in più, sale al 10%. Partendo da Milano e passando da lì è sempre un qualcosa in più che può fare male. La strategia? Discese che mi preoccupano non ce ne sono, la strategia di corsa rimane sempre la stessa del vecchio percorso: cercherò di risparmiarmi il più possibile per fare il più presto possibile la volata in via Roma. Questo è il mio obiettivo di quest’anno".

Angela Panzera-Roberto Vassallo

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