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Cronaca | 02 agosto 2020, 15:33

Sanremo: omicidio di Luciano Amoretti, terminate le operazioni della scientifica e proseguono le indagini (Foto e Video)

Gli agenti stanno ascoltando i residenti della zona, per capire se hanno sentito o visto qualcosa ma, soprattutto, stanno verificando le telecamere, private e pubbliche che si trovano attorno all’appartamento dove viveva Amoretti.

Sanremo: omicidio di Luciano Amoretti, terminate le operazioni della scientifica e proseguono le indagini (Foto e Video)

Proseguono a 360 gradi le indagini della Squadra Mobile e del Commissariato di Sanremo, sull’omicidio di Luciano Amoretti, il 75enne trovato morto questa mattina, nel suo appartamento al civico 97 di corso Garibaldi a Sanremo.

Gli agenti stanno ascoltando i residenti della zona, per capire se hanno sentito o visto qualcosa ma, soprattutto, stanno verificando le telecamere, private e pubbliche che si trovano attorno all’appartamento dove viveva Amoretti. L'uomo, lo ricordiamo, è stato colpito alla testa con un vaso e la Scientifica ha terminato tutte le verifiche del caso. La salma è stata rimossa. Sul posto sono arrivati stamattina il Pm di turno della Procura di Imperia, Francesca Buganè Pedretti, e il Questore Pietro Milone, oltre ovviamente ai dirigenti del Commissariato e della Mobile.

L’uomo, che soffriva di problemi cardiaci, era un commerciante di orologi. Amoretti era conosciuto dalle forze dell'ordine poiché aveva alcuni precedenti per reati contro il patrimonio ed in particolare ricettazione. L’anno scorso venne arrestato dalla Polizia in quanto ritenuto essere il basista della rapina a mano armata, avvenuta il 3 luglio 2018, alla gioielleria Abate in Corso Imperatrice a Sanremo. L'arresto era stato convalidato dall'autorità giudiziaria e, considerata la sua non più giovane età, erano stati concessi gli arresti domiciliari.

La rapina era stata compiuta, secondo la Squadra mobile della Questura di Imperia e la Polizia di Nizza, da due uomini. In particolare uno indossava abiti femminili e a aveva il volto travisato con una maschera da donna e parrucca. I rapinatori si erano introdotti nella gioielleria con una pistola, con la quale avevano rotto le vetrine sottraendo orologi di prestigio e alcuni gioielli per un bottino di oltre 450mila, fuggendo poi a bordo di una macchina con targa francese. Nella stessa serata del 'colpo' i due autori materiali della rapina ed i loro complici (altre tre persone), tutti francesi, erano stati intercettati in territorio transalpino, con al seguito parte della refurtiva.

Gli inquirenti italiani avevano proceduto ad alcune perquisizioni, rinvenendo, in un casolare abbandonato nella prima periferia di Sanremo, gli abiti utilizzati dai rapinatori (vestiti, maschera e parrucca) per mettere a segno il 'colpo' e la restante parte della refurtiva: ben 14 orologi di ingente valore e alcuni bracciali. Nel giro di poche ore, tutta la refurtiva era stata riconsegnato dalla Polizia di Stato ai titolari della gioielleria.

Carlo Alessi

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