Politica - 24 luglio 2020, 09:22

Ventimiglia: possibile chiusura del Campo Roya, un rischio per la tutela della città e dei delle persone che transitano sul nostro territorio

"Il Campo Roya a Ventimiglia, gestito con professionalità e capacità organizzativa e umanità dalla Croce Rossa Italiana e con il supporto logistico delle forze dell’ordine, ha ridotto così di molto le criticità dovute al ‘passaggio’ di migliaia di uomini, do

“Il modello ventimigliese ora esce dai suoi ‘confini’ anche mentali e prova a gestire con grande umanità, senso di responsabilità, ascolto dovuto dei cittadini, la migrazione epocale mai avvenuta con questi numeri in Europa”.

Interviene in questo modo Patrizia Acquista, a nome del Coordinamento regionale di ‘Italia Viva’. “Era il 22 luglio del 2016 e commentavo così il grande impegno della Prefettura – prosegue - dei cittadini di Ventimiglia e della nostra amministrazione per la riuscita del progetto ‘modello’ virtuoso e apprezzato in tutta Italia, della gestione flussi migratori alla frontiera italiana-francese. Il Campo Roya a Ventimiglia, gestito con professionalità e capacità organizzativa e umanità dalla Croce Rossa Italiana e con il supporto logistico delle forze dell’ordine, ha ridotto così di molto le criticità dovute al ‘passaggio’ di migliaia di uomini, donne e minori. Persone in cammino verso mete da raggiungere con difficoltà”.

“Prima di questo impegno reale sul territorio – va avanti Patrizia Acquista - la città viveva situazioni insostenibili e non accettabili: bivacchi ovunque sulle rive del fiume o in prossimità dei ponti per un riparo non degno per un essere umano. In città, poi, le situazioni erano ancora più problematiche e richiedevano un grande sforzo da parte di tutti, per ovvie, ragioni con disagi notevoli per offrire comunque aiuto (cibo, acqua), interventi continui e mai risolutivi. I cittadini giustamente rifiutavano tale convivenza che umiliava al solo sguardo, anche fugace e frettoloso. Siamo al fianco dunque di chi sostiene non praticabile la chiusura del Campo Roya per ragioni umanitarie e di sostegno alla città che potrebbe ben presto ritrovarsi in situazioni già drammaticamente vissute”.

“Sinceramente – termina - avendo vissuto le drammatiche settimane a Ventimiglia con l’arrivo di centinaia di migranti allo sbando in città, rimango perplessa per la prospettata chiusura del Campo Roya e anche se i numeri ad oggi possono essere diminuiti, rimane la certezza che una alternativa al Campo ad oggi non si è mai potuta praticare”.