Il Sindaco di Camporosso, Davide Gibelli, ha emanato un’ordinanza in materia di igiene e sanità pubblica per la lotta contro la proliferazione delle mosche.
Nei giorni scorsi avevamo pubblicato una serie di notizie riguardanti una vera e propria ‘invasione’ e, il 13 luglio il primo cittadino aveva confermato di voler intervenire in merito. I fatti si sono manifestati già dalla seconda metà del mese di giugno, con la massiccia presenza di mosche in diverse zone del territorio comunale.
I fenomeni creano una situazione di grave disagio tra i cittadini e negli ambienti di lavoro, oltre al potenziale pericolo di diffusione di malattie. La lotta contro le mosche è da ritenersi un'azione volta a tutelare la salute pubblica e che la stessa va condotta dai soggetti pubblici e privati, per le rispettive competenze. In questi giorni l’Amministrazione ha appurato la necessità di adottare provvedimenti per ridurre, contenere e combattere le infestazioni con azioni di bonifica e pulizia dell'ambiente.
Nell’ordinanza il Sindaco ha imposto, fino al 31 ottobre il divieto di concimare i campi su tutto il territorio comunale con deiezioni zootecniche solide o liquide provenienti da allevamenti avicoli. Inoltre le lettiere degli allevamenti avicoli dovranno essere sottoposte ad adeguato trattamento mentre i cumuli temporanei di reflui zootecnici devono essere coperti con teli impermeabili. Le concimazioni dei campi con sostanze organiche, diverse da quelle provenienti da allevamenti avicoli, dovranno avvenire con l'obbligo del loro interramento.
I proprietari di terreni incolti dovranno periodicamente fare manutenzione tenendoli sempre sgombri da detriti, immondizie ed altro mentre, i titolari di aziende agricole e zootecniche e chiunque allevi animali deve predisporre un piano particolareggiato di lotta contro le mosche. Le multe, per chi non ottempera agli obblighi dell’ordinanza vanno da 25 a 150 per i privati e, da 50 a 300,00 per le aziende.