Attualità - 18 luglio 2020, 10:28

Imperia: al festival della cultura mediterranea, 'D'indaco era il mare', di Marzia Taruffi

“D’indaco era il mare “ di Marzia Taruffi (De Ferrari editore) al Festival della Cultura Mediterranea di Imperia, il 2 agosto 16.45 Isola mediterranea di via Cascione

 

“D’indaco era il mare “ di Marzia Taruffi (De Ferrari editore) al Festival della Cultura Mediterranea di Imperia, il 2 agosto 16.45 Isola mediterranea di via Cascione.

Introducono l’autore l’ing. Ciro Esse, Presidente del Club Unesco di Sanremo e il consigliere delegato alla Cultura di Imperia dott. Antonello Motosso.

D’indaco era il Mare

C’è sempre la possibilità di cambiare o è il destino che sceglie?

L’orologio del tempo sembra impazzito sulla collina che domina Sanremo e il suo mare. La vita di Leo, il presidente della Green si intreccia con quelle dei suoi manager tra chi deve decidere di intrapprendere la carriera politica e chi deve dimostrare a se stesso di poter rispettare un antico codice morale. Passato e presente si alternano in una città, Sanremo che cambia fisiononia in cinquant’anni di storia, seguendo gli errori e i successi dei tanti personaggi che si affannano per arrivare in tempo al loro appuntamento quando il mare diventa più scuro nel rosso del tramonto.

E’ questa una delle chiavi di lettura del romanzo “D’Indaco era il mare (De Ferrari editore) di Marzia Taruffi.

Nel libro si riflette l’esperienza di giornalista che ha osservato da dietro le quinte vite ed emozioni che traspaiono nel ritmo di una narrazione dove la realtà supera la fantasia.

Il titolo indica l’esatto momento in cui non si può tornare indietro dove l’ultima decisione rappresenta il vero successo, il riscatto senza esitazioni.

Leo deve prendere le sue decisioni rapidamente perchè deve combattere la battaglia perfetta ma ha solo un attimo, il momento in cui nel rosso del tramonto d’indaco era il mare.

Tutto accade in quell’attimo un po’ prima e un po’ dopo, correndo sull’asse del tempo, seguendo la memoria e il brandello di un ricordo come unica certezza per i personaggi.

Sensazioni e immagini permettono di ricostruire situazioni e persone, di capire come si è cambiati dopo aver tanto vissuto e quante scelte ancora sono rimaste.

Così un titolo dal sapore un po’ salmastro diventa il modo per alzare il sipario su una storia dove politica, economia, lavoro e affetti si scompongono in un turbinio di giorni che trovano un possibile significato solo nel cuore e nelle scelte di chi sembra il protagonista.

Quanto vale un imprenditore? Quanto vale un futuro consigliere regionale o chi ha dedicato la sua vita al servizio pubblico?

Per tutti arriva il momento di fermarsi davanti all’indaco del mare, guardando più avanti con la certezza di aver collezionato errori e sconfitte, vittorie e successi per il solo fatto di essere rimasti autentici.

E’ accaduto veramente che qualcuno ha riempito di esplosivo un pilone dell’autostrada o ha creato in un paesino della riviera una holding estesa in quasi tutti i continenti? Difficile a dirsi. Il vero è la fantasia più razionale, il vero è la donna che si riflette in un giardino perfetto, intoccabile persino da tempo. Una cosa è certa: ognuno rimane un guerriero per quello che riuscito a conservare di sè nella pioggia della vita o nell’indaco del mare. Marzia Taruffi, giornalista professionista, laureata in Giurisprudenza, cura il settore Stampa e Cultura del Casinò di Sanremo. E’ Cavaliere dell’Ordine della Repubblica. Premio Giornalistico dell’istituto Internazionale di Diritto Umanitario 2010.

E’ stata corrispondente per Avvenire, La Repubblica –Il lavoro. ha scritto per i quotidiani La Stampa e il Secolo. E’ stata direttore responsabile della testata televisiva Tg Riviera dei Fiori.

Ha curato diversi saggi sulla storia del Casinò di Sanremo. Ha scritto il libro di poesia “In nome”.

“D’indaco era il mare” è il primo romanzo.

C.S.