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Cronaca | 10 luglio 2020, 17:46

Finto sondaggio telefonico ad Imperia e provincia: ecco il vademecum della Polizia contro i raggiri

Sedicenti appartenenti ad enti e istituzioni pubbliche, come la protezione civile, contattano i cittadini per acquisire notizie sui contesti familiari perseguendo scopi illeciti. Il questore Milone: “Non siete soli, chiamateci sempre!”

Finto sondaggio telefonico ad Imperia e provincia: ecco il vademecum della Polizia contro i raggiri

Come abbiamo reso noto oggi negli ultimi giorni sono state effettuate telefonate ai cittadini della provincia di Imperia da parte di sedicenti appartenenti ad enti e/o istituzioni pubbliche che, con la “scusa” di acquisire informazioni necessarie per fronteggiare l’emergenza pandemica da Covid-19, in realtà tentano di carpire notizie sui contesti familiari contattati, verosimilmente per illecite finalità.

A proposito, nell’evidenziare come nessuna iniziativa di tal genere sia in atto da parte delle istituzioni, la Questura di Imperia invitano tutti i cittadini a prestare la massima attenzione ed a contattare, in caso di dubbi, le Forze dell’Ordine, per scongiurare truffe che potrebbero trarre in inganno anche le persone più attente.

Se, infatti, con l’emergenza pandemica sono state rilevate numerose tipologie di truffe, anche on line, connesse al Covid-19, non sono cessate neppure quelle “tradizionali”, che principalmente sono indirizzate nei confronti delle persone anziane, spesso sole – specie nel periodo estivo – e più fragili. Sul sito www.poliziadistato.it sono presenti numerosi ed utili consigli per fronteggiare tali tipologie di reati predatori e tra questi spiccano quelli di non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non si ricevono rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitare a chiamare il numero unico di emergenza 112 e richiedere l'intervento di una pattuglia.

La Polizia inoltre sottolinea che quando si fanno operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente occorre farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Fare attenzione a improvvise manifestazioni di affetto da parte di estranei, siano essi uomini o giovani donne che cercano di abbracciarvi. L'intento è di derubarvi di quanto avete indosso. Se si ha il dubbio di essere osservati occorre fermarsi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio  assale per strada entrate in un negozio in alternativa cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non ci si deve fermare con sconosciuti e non fatevi distrarre. Bisogna ricordare che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. Quando si usa il bancomat, occorre farlo prudenza: evitare di operare se vi sentite osservati.

Consigli  delle forze dell'ordine anche per i figli, nipoti e parenti stretti. Non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il numero unico di emergenza 112. Anche se non ve lo chiedono, gli anziani hanno bisogno di voi.

Consigli invece, per i vicini di casa. Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalare al numero unico di emergenza 112 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa.

Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali. Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegate che all'esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

Il Questore della Provincia di Imperia, Pietro Milone, nel ribadire che da parte della Polizia di Stato c’è la massima attenzione nella prevenzione e repressione dei reati, in particolare nei confronti delle c.d. “fasce deboli”, invita tutti i cittadini ad allertare, in caso di necessità, le Forze dell’Ordine. “Non siete soli, ha chiosato il Questore, chiamateci sempre!”.

Redazione

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