/ Attualità

Attualità | 09 luglio 2020, 07:21

Sanremo: vendita di Casa Serena, i sindacati tornano alla carica per i 12 dipendenti che dovrebbero passare al 'privato'

Lo fanno con una lettera indirizzata al Sindaco di Sanremo, al Presidente del Consiglio comunale ed ai Capigruppo che l’hanno analizzata oggi nel corso di una conferenza convocata via web.

Sanremo: vendita di Casa Serena, i sindacati tornano alla carica per i 12 dipendenti che dovrebbero passare al 'privato'

Tornano alla ‘carica’ i sindacati, in relazione al passaggio dei 12 dipendenti di ‘Casa Serena’ (la residenza per anziani del Comune in frazione Poggio). Lo fanno con una lettera indirizzata al Sindaco di Sanremo, al Presidente del Consiglio comunale ed ai Capigruppo che l’hanno analizzata oggi nel corso di una conferenza convocata via web.

La missiva, firmata da Cgil, Cisl e Uil è stata mandata dopo l’incontro che si è svolto in Prefettura il 18 giugno scorso per dirimere la complessa vicenda che vede al centro il destino dei lavoratori di Casa Serena, la residenza protetta che passerà dalla gestione comunale a quella privata come previsto dal piano delle alienazioni varato dall’amministrazione Biancheri. Le preoccupazioni dei lavoratori erano emerse soprattutto in seguito alla decisione del Comune di non reintegrarli una volta che ‘Casa Serena’ passerà nelle mani del gestore privato.

Anche nel corso dell’incontro del 18 giugno era emerso come non fosse possibile il loro reintegro in Comune ma che una speranza potrebbe arrivare dall’Asl e da altri enti pubblici. Ora i sindacati hanno scritto il loro disappunto: “Per come il Comune di Sanremo abbia disatteso gli impegni, assunti nell’incontro del 18 giugno. Il decreto – sottolineano le tre confederazioni – non ha considerato in alcun modo la parte illustrativa e nemmeno quella dispositiva della problematica oggetto di avanzata controversia sindacale”.

Cgil, Cisl e Uil lamentano il fatto che “Nessun indirizzo è stato indicato al Dirigente che si occupa del progetto di alienazione dell’immobile, circa la volontà dell’Amministrazione di attivare una verifica in tempi brevi per trovare una soluzione, che possa mantenere alle dipendenze pubblica i lavoratori coinvolti”.

Nella missiva inviata i sindacati invitano l’Amministrazione comunale ad integrare il decreto sindacale, chiedendo ai tecnici di trovare una soluzione per non trasferire il personale: “Se una atto formale – terminano Cgil, Cisl e Uil – che espliciti questo indirizzo, comunicheremo alla Prefettura il fallimento del tentativo di conciliazione che oggi è sospeso. Il Comportamento degli Amministratori è gravemente irrispettoso delle relazioni sindacali e istituzionali”. I sindacati hanno anche confermato che, nel caso in cui non si trovasse un accordo, si attiveranno per altre azioni sul piano legale.

Del caso si è parlato anche nel corso della riunione dei Capigruppo che si è svolto oggi. La minoranza ha ribadito la richiesta di mantenere i dipendenti. Era presente anche l’Assessore Silvana Ormea che ha confermato di aver dato mandato ad un legale per capire la situazione e di aver inviato richiesta all’Asl, in Regione ed ai comuni limitrofi, per verificare se possono assumersi i loro dipendenti e di essere in attesa di risposta.

Ricordiamo che la vendita di Casa Serena rientra nel piano di alienazione dell’amministrazione che conta di incassare dall’operazione circa 10 milioni di euro utili per investimenti sul territorio altrimenti non finanziabili specie in un periodo di grande difficoltà come quello attuale. La voce principale riguarderebbe i lavori per la sistemazione definitiva della fognatura che ogni anno provoca gravi problemi specie nella stagione estiva, ma anche dell’acquedotto, con il ‘Roya 1’ ancora chiuso.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium