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Cronaca | 08 luglio 2020, 16:51

Sanremo: agente di penitenziaria forniva droga e telefoni, scena muta davanti al giudice per due degli arrestati

A scoprire il tutto una serie di indagini svolte dal Nucleo Investigativo della Penitenziaria di Torino, anche con intercettazioni ambientali e telefoniche

Sanremo: agente di penitenziaria forniva droga e telefoni, scena muta davanti al giudice per due degli arrestati

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due detenuti del carcere di Sanremo, albanesi, padre e figlio di 60 e 32 anni, arrestati nell'ambito di un'inchiesta della procura di Imperia, condotta dal pubblico ministero Antonella Politi, che ha portato all'arresto di quattro persone, tra cui un agente di polizia penitenziaria di 34 anni in servizio in valle Armea.

L'uomo, di origine pugliese ma residente a Taggia, è stato arrestato per corruzione e spaccio di droga. A scoprire il tutto una serie di indagini svolte dal Nucleo Investigativo della Penitenziaria di Torino, anche con intercettazioni ambientali e telefoniche.

Il 34enne, secondo l’accusa, avrebbe portato cellulari e droga (hashish e cocaina) in carcere e, sembra, la spacciasse anche ad alcuni colleghi oltre a consumarla personalmente. L’agente, in cambio di denaro e stupefacente, portava cellulari a padre e figlio albanesi di 60 e 32 anni oltre che a un romeno di 40.

I telefoni venivano poi ‘noleggiati’ ad altri detenuti per chiamare chi volevano. L’agente è anche accusato di truffa per aver simulato malattie per saltare i turni di lavoro.

L'interrogatorio dei due albanesi, difesi dall'avvocato Luca Ritzu, si è svolto oggi, mentre l'agente, rinchiuso nel carcere di Trani, e il detenuto romeno, rinchiuso nel carcere di Marassi, saranno sentiti nei prossimi giorni.

Redazione

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