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Attualità | 04 luglio 2020, 12:35

Sanremo: entro il 20 agosto l'offerta per 'Casa Serena', al via con la cessione della casa di riposo le alienazioni del Comune

La cessione del centro per anziani di Poggio potrebbe rivelarsi fondamentale per consentire al Comune una serie di lavori importantissimi, tra cui il rifacimento dell'acquedotto e degli impianti fognari.

Sanremo: entro il 20 agosto l'offerta per 'Casa Serena', al via con la cessione della casa di riposo le alienazioni del Comune

Il Comune di Sanremo ha pubblicato l’avviso per presentare l’offerta vincolante per l’acquisizione per l’acquisto di Casa Serena, la residenza per anziani di frazione Poggio, sulle alture della città dei fiori.

Nella cessione è prevista la prosecuzione delle attività, inclusa la gestione del centro diurno alzheimer, per un periodo minimo di 12 anni. La struttura, lo ricordiamo, ha 81 posti di capacità massima per ospiti non autosufficienti e 112 per autosufficienti e parzialmente autosufficienti. Gli operatori economici invitati dovranno presentare offerta al rialzo unicamente sul valore complessivo a base d’asta pari a 10.840.000.

Il termine per la presentazione dell’offerta vincolante e della documentazione a corredo richiesta nell’invito a presentare offerta è fissata per il 20 agosto e la procedura di alienazione si terrà con il metodo delle offerte segrete da confrontarsi con il prezzo unico posto a base d’asta (10.840.000 euro oltre l’Iva). Saranno ammesse solo offerte al rialzo sul prezzo a base d’asta, senza limite di aumento e, ovviamente, chi risulterà aver offerto il prezzo più alto sarà dichiarato aggiudicatario.

Chi vorrà acquistare ‘Casa Serena’ dovrà, insieme all’offerta vincolante, un assegno circolare pari al 20% del valore complessivo, ovvero 2.168.000 euro a titolo di cauzione provvisoria.

Intanto il Comune ha affidato l’incarico allo studio ‘Osborne Clarke’ di Milano (per 12mila euro), per l’assistenza stragiudiziale in materia di diritto del lavoro in relazione alle problematiche connesse all’operazione di alienazione della stessa ‘Casa Serena’. Il caso riguarda una decina di dipendenti che dovrebbero passare al lavoro sotto il concessionario privato. Una circostanza che hanno sempre rifiutato.

In tema di alienazioni, nell’anno in corso Palazzo Bellevue metterà in vendita beni per un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro (11.841.260 euro, per la precisione), mentre nel 2021 saranno 3.080.000 e nel 2022 4.683.000 per un totale di quasi 20 milioni di euro (19.604.260).

I beni di maggior valore che saranno acquistabili nel 2020 sono: Villa Citera (873 mila euro), Casa Serena (6.480.000 euro) e l’area frontistante l’Istituto Borea (325 mila euro). Questi, invece, i beni di minor valore: magazzino a Coldirodi in via Rambaldi (45 mila euro), terreno a Coldirodi zona Madonna Pellegrina (80 mila euro), rivendita tabacchi in piazza San Sebastiano (27 mila euro), ex cabina elettrica in via Asquasciati (5.500 euro) e reliquiari aree in via San Francesco (12.500 euro).

Nel 2021 saranno tre i beni in vendita: Villa Meglia (3 milioni di euro), aree adiacenti laboratori in via San Rocco (70 mila euro) e un’area in Regione San Giovanni (10 mila euro). Infine, nel 2022, si metteranno in vendita: le ex colonie di San Giovanni dei Prati a Molini di Triora (120 mila euro), due negozi in via Debenedetti (60 mila euro), area plesso Baragallo in via Dante Alighieri (3 mila euro) e i locali della stazione ferroviaria in corso Cavallotti (5 milioni e 500 mila euro).

Carlo Alessi

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