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Attualità | 03 luglio 2020, 07:11

Sanremo: Amaie sistema l'acquedotto a gravità, non è la soluzione definitiva ma fa tirare un sospiro di sollievo per eventuali crisi idriche

Non è sicuramente sufficiente per risolvere i problemi annunciati dall’unità di crisi provinciale, ma può dare una mano. Rimane comunque importante l’intervento da eseguire sul Roya 1, per garantire un futuro ancora più tranquillo per la distribuzione dell’acqua nella nostra provincia.

La diga di Tenarda

La diga di Tenarda

Mezzo sospiro di sollievo per la distribuzione dell’acqua a Sanremo e nella nostra provincia, a pochi giorni dall’annuncio sui possibili gravi problemi di approvvigionamento nel corso dell’estate, a causa del fermo (ormai da tempo) di circa 5 km di condotta del Roya 1 a Sanremo.

Nei giorni scorsi, infatti, la cosiddetta ‘Unità di crisi per il sistema Roya’ costituita dalla Prefettura dopo le riunioni in cui si denunciavano difficoltà di approvvigionamento idrico in provincia di Imperia, ha inviato un documento preoccupato al Prefetto, per gli acquedotti imperiesi per la prossima estate. L’unità di crisi, infatti, teme che, con l’afflusso turistico, si potrebbe non essere in grado di garantire gli standard qualitativi necessari. L’impianto originale ha 50 anni e, quello più nuovo ne ha già 20 e, solo su Sanremo ci sono 5 km del Roya 1 che sono stati dismessi per ragioni di sicurezza.

Ora però arriva una buona notizia: l’Amaie, infatti, ha sistemato negli ultimi giorni il cosiddetto ‘acquedotto a gravità’, che porta il prezioso liquido a valle dalle diverse sorgenti presenti in montagna e dalla diga di Tenarda. Sanremo, infatti, è da oggi alimentata anche da questa importante e storica risorsa che, quindi, torna in attività e potrà alleviare le problematiche di ordine idriche.

L’attivazione ha permesso di spegnere alcuni dei ‘rilanci’ dal Roya, che sono stati attivati dopo alcuni problemi emergenziali del dicembre scorso. In più comporta un beneficio in termini di pressione sull’acquedotto del Roya che era al limite ma, almeno per questi primi giorni, si è registrato un incremento delle rotture delle tubazioni. Sicuramente uno scotto da pagare per queste prime ore, ma che andranno ad esaurirsi nel brevissimo periodo.

L’acquedotto a gravità permette di alleggerire i prelievi dal Roya, per una risorsa alternativa importante per la città di Sanremo, regalando un pizzico in più di serenità in chiave estiva. Non è sicuramente sufficiente per risolvere i problemi annunciati dall’unità di crisi provinciale, ma può dare una mano. Rimane comunque importante l’intervento da eseguire sul Roya 1, per garantire un futuro ancora più tranquillo per la distribuzione dell’acqua nella nostra provincia.

Carlo Alessi

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