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Cronaca | 02 luglio 2020, 14:58

Taggia, chiesti 16 anni di carcere per Enzo Agostino accusato di aver ucciso la sorella Palma con sei colpi di accetta

Il delitto si è consumato nella loro abitazione di via Borghi il 21 gennaio dello scorso anno. L'imputato è stato dichiarato seminfermo di mente. La sentenza del gup di Imperia Bonsignorio è attesa per l’otto luglio

Taggia, chiesti 16 anni di carcere per Enzo Agostino accusato di aver ucciso la sorella Palma con sei colpi di accetta

Ammonta a 16 di reclusione la richiesta di condanna avanzata dal pm di Imperia Luca Scorza Azzarà nei confronti di Enzo Agostino, 63nne di Taggia, accusato di omicidio volontario. Stando alla ricostruzione compiuta dai Carabinieri l’uomo avrebbe ucciso la sorella, Palma Agostino, 70 anni, pensionata come lui, con sei colpi di accetta inferti mentre la donna dormiva. L’omicidio si è consumato nella loro abitazione di via Borghi il 21 gennaio dello scorso anno. Dopo il delitto Agostino è rimasto in casa ed è stato uno degli altri tre fratelli a scoprire il cadavere della donna, recandosi presso l’abitazione perché preoccupato dalla mancata risposta alle telefonate. Da tempo tra i due si registravano litigi e più volte i vicini di casa li avevano sentiti infatti, urlare.

Durante le indagini l’imputato è stato dichiarato seminfermo di mente all’esito di una perizia. In particolare, secondo la relazione peritale stesa dallo psichiatra forense Gabriele Rocca, nominato dal giudice per l’indagine preliminari, Agostino avrebbe ucciso la sorella in pieno “delirio ipnotico”, come se fosse in una sorta di stato di trance. L’ex custode del cimitero di Valle Armea è difeso dagli avvocati Giovanni Musso e Stefania De Maria. La sentenza del gup Anna Bonsignorio è attesa per l’otto luglio.

 

Redazione

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