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Attualità | 26 giugno 2020, 11:43

Molini di Triora: nuova vita per la 'Sacra famiglia con Sant’Anna e San Giovannino', presentata l'opera restaurata (Foto e Video)

Il dipinto ad olio su tavola in un primo tempo era stato attribuito alla bottega dei genovesi Cambiaso, il restauro però, ha permesso di scoprire la firma dell’artista, Battista Gastaldi originario di Triora.

Molini di Triora: nuova vita per la 'Sacra famiglia con Sant’Anna e San Giovannino', presentata l'opera restaurata (Foto e Video)

La pala d’altare seicentesca raffigurante Santa’Anna Meterza, la sacra Famiglia e San Giovanni Battista Bambino ritorna nella chiesa di Nostra Signora della Montà a Molini di Triora. Oggi è stata presentata la pregevole opera d'arte completamente restaurata grazie all'intervento del Laboratorio Bonifacio di Bussana (Sanremo), sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria. 

L'opera che si credeva perduta da tempo, è stata ritrovata smembrata e accatastata con del legname nell'oratorio della Maddalena di Molini di Triora. Alla cerimonia erano presenti il Vescovo della Diocesi di Sanremo-Ventimiglia Mons. Antonio Suetta, il Soprintendente Alfonso Sista, il sindaco di Molini di Triora Manuela Sasso, l'assessore Alessandra Balbo, il presidente del consiglio comunale Gianluca Ozenda, il Vice Presidente Nazionale Ancos Renato Rolla, il Presidente Ancos Imperia Antonio Sindoni, il Presidente ANAP Confartigianato Imperia Caterina Liberato, il Segretario di Confartigianato Imperia Barbara Biale ed il Responsabile del restauro Riccardo Bonifacio.

Il dipinto ad olio su tavola in un primo tempo era stato attribuito alla bottega dei genovesi Cambiaso, il restauro però, a permesso di scoprire la firma dell’artista, Battista Gastaldi originario di Triora. La firma porta la seguente dicitura 'Bapta Gastaldus Inventor Te. F. (Te Fecit) ed era completamente invisibile ad occhio nudo. E' emersa grazie alla delicata rimozione di una ridipintura oleosa e di una spessa coltre di sporco e vernici ossidate. La pala d’altare composta da una tavola dipinta ad olio, è incastonata in una soasa lignea  intagliata, scolpita e dipinta composta da una predella, due lesene, una trabeazione e una lunetta dipinta ad olio su tavola raffigurante il Padre Eterno benedicente. 

"Il manufatto si trovava in un generale e preoccupante stato di cedimento - conferma Riccardo Bonifacio - La situazione conservativa era drammatica: la superficie cromatica era quasi illeggibile a causa dello spesso strato di vernice ossidate, di depositi di sporco consolidati nel tempo. Inoltre presentava diffusi sollevamenti e numerose cadute di colore mentre gli strati pittorici erano offuscati e quasi illeggibili. La soasa era interessata da un improbabile ridipintura sommaria in stile naïf. L’intervento di restauro oltre a portare alla scoperta di un’opera dall’alto valore artistico e all’autore ha portato alla luce anche l’iscrizione che era solo parzialmente visibile alla base della pala recante i nomi della committenza e della data di realizzazione dell’opera".  

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"L’Ancos grazie alle attività portate avanti fin dalla sua nascita è uno dei soggetti ammessi alla ripartizione del 2 e del 5 × 1000, utilizzati per finanziare progetti di carattere sociale e culturale - ha spiegato il presidente di Imperia Antonio Sindoni - Tra le iniziative attuate in provincia di Imperia negli scorsi anni in tema sociale e di volontariato, si ricorda la donazione di un defibrillatore alla palestra di villa Citera Sanremo e di un pulmino per disabili al Don Orione. Quest’anno, come opera da finanziare con i proventi del 2 × 1000 abbiamo individuato il restauro del polittico 'Sacra famiglia con Sant’Anna e San Giovannino'. Una scelta dettata dalla volontà di diffondere il valore di opere che rappresentano il patrimonio artistico, artigianale, storico e culturale del territorio".  

Carlo Alessi

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