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GOURMET | 19 giugno 2020, 18:45

Giovanni Senese ha portato nella città dei fiori la vera pizza napoletana, con ingredienti di altissima qualità da gustare in totale sicurezza.

Sanremo: un viaggio alla scoperta della Napoli più verace tra fritti delicatissimi e ottime pizze.

Giovanni Senese visto da Tiziano Riverso

Giovanni Senese visto da Tiziano Riverso

Ha riaperto da alcuni giorni e sta riscuotendo già un grande successo la pizzeria Senese di via privata Scoglio a Sanremo. Il nuovo locale aveva aperto a gennaio, poco prima dell’emergenza Covid-19, e con l’arrivo della bella stagione è ora pronto ad accogliere i clienti nel pieno rispetto delle norme sanitarie e con una proposta gastronomica di assoluto rispetto.

Il giardino esterno ha permesso di contenere l’impatto della riduzione dei tavoli: i posti interni sono scesi a circa 50 dai 100 precedenti e quelli esterni sono ora 110 contro i 180 precedenti. Inoltre una parte del grande giardino è rimasta dedicata ai giochi per bambini ed un’altra è stata trasformata in piccolo orto, in grado di offrire erbe aromatiche e qualche piccolo ortaggio di stagione.

Tutto il personale è dotato di mascherina, è sempre disponibile e soprattutto riesce a sorridere con gli occhi, grazie anche al clima di serenità e di grande affiatamento che sembra essere l'arma in più dello staff di sala.

A differenza di molti altri locali che hanno ridotto le proposte in carta, Giovanni Senese ha approfittato del periodo di chiusura per provare nuove combinazioni e nuovi abbinamenti e oggi propone una carta molto vasta, dove non ci sono solo pizze, ma anche altre proposte: insalatone, primi piatti, fritture a partire dagli sfizi napoletani, crocchettoni, coni, frittatine e bruschette, e poi arancini, zeppoline con l’accompagnamento di verdure di stagione fritte a julienne.

 

Il cono del pizzaiolo (nuova entrata in carta)

Tutti assolutamente da provare per la delicatezza delle fritture e per l’utilizzo di prodotti sempre di grande qualità in originali abbinamenti.

La frittatina di pasta con Barbabietola rossa e zeste di limone  

Ma dovete trovare la forza per resistere alle tentazioni e limitarvi nella scelta degli sfizi per potervi gustare pienamente le pizze, che sono in grado di accontentare sia chi cerca gusti tradizionali, sia chi vuole sperimentarne le variazioni dello chef o avventurarsi nelle sue proposte gourmet.

La nuova pizza "Delicata" una interpretazione raffinata ed elegante della tradizionale Margherita


Ed ora, dopo la chiusura, sono disponibili anche le proposte senza glutine, con preparazioni e cotture che avvengono in un locale e forno appositamente dedicati, un vero e proprio reparto “GLUTEN FREE” ricavato all’interno del locale. Inoltre ci sono tante proposte vegetariane e vegane, che consentono ugualmente di apprezzare pienamente la bontà della pizza verace napoletana.

La pizza vegana "Zelante", con polpettine di ceci, chips di patate viola e pistacchi

Il segreto del successo dipende dalla scelta degli ingredienti, in primis la farina, e Giovanni  utilizza la famosa farina “Caputo”, insieme ad altre farine particolari e originali, seguendo con particolare cura i processi di maturazione dell’impasto, e la selezione dei prodotti per la farcitura.

Pomodori, mozzarelle, formaggi e salumi sono scelti con particolare cura da produttori campani, insieme a prodotti locali a km zero e pescato locale. Marmellate e confetture di primordine dalle pere senapate ai fichi e così via, con abbinamenti creativi e sempre deliziosi. Lo stile napoletano è inconfondibile per il cornicione, in alcuni casi con sfiziosi ripieni, per la tecnica di preparazione della pizza, che viene stesa sulla pala e per la veloce cottura al forno, da 60 a 90 secondi ad una temperatura di 450 gradi.

Per la preparazione delle pizze Giovanni lavora in coppia con Ciro, il braccio destro, che segue le cotture con grande attenzione e senza distrazioni per garantire un’uscita sempre perfetta, ed ha un collegamento diretto con la cucina per garantire l’uscita con i tempi giusti delle preparazioni gourmet più complesse, con prodotti aggiunti prima e dopo la cottura.

Nel locale si respira un’atmosfera di fiducia e entusiasmo, ci sono progetti volti ad ampliare il dehors sulla vicina pista ciclabile, si pensa ad aumentare le proposte per il pranzo, di continuare a sperimentare nuovi prodotti, in particolare i fiori eduli, e infine a proporre abbinamenti ispirati al territorio, aumentando le proposte celiaci e vegani.

In arrivo a breve anche una pizza dedicata a Alfred Nobel, che aveva casa a pochi metri dalla pizzeria e per l’inventore della dinamite la avrà un sapore davvero esplosivo.

Giovanni è figlio del Vesuvio, nato in una famiglia di ristoratori e fin da ragazzino impegnato a destreggiarsi con farine, impasti, farciture e forno a legna. Dopo una impegnativa gavetta, appena ventenne è diventato un piazzaiolo autentico interprete della pizza napoletana, con grandi riconoscimenti non solo a Napoli, ma in tutto il paese. Dopo diverse e importanti esperienze, superati i 30 anni di età ha deciso ora di aprire un nuovo locale a Sanremo dove vuole sentirsi libero di esprimersi al meglio e senza condizionamenti. Qui non vuole limitarsi a proporre le specialità della tradizione, ma vuole concedersi qualche sperimentazione con uno sguardo rivolto anche alle nuove esigenze dei consumatori ed una attenzione ai prodotti del territorio. Nascono così pizze con fiori e gamberi di Sanremo, con nomi che ricordano le origini dello chef e le migliori produzioni locali.

I prezzi, corretti e con un ottimo rapporto con la qualità, vanno dai 6.50 euro della Margherita ai 19 euro delle preparazioni gourmet come la "Spada e fichi". Oltre alle birre, è presente anche una discreta carta dei vini, serviti anche a calice. Al termine immancabile il "limoncello", che nella versione della casa diventa "arancello".   

La Pizzeria Senese Napoletana Pizza vi aspetta a Sanremo in via Scoglio n. 14. Per informazioni e prenotazioni tel.01841897825. Per il mese di giugno il giorno di chiusura il martedì per Luglio e agosto sarà sempre aperto pranzo e cena.

 

Claudio Porchia

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