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Politica | 18 giugno 2020, 12:36

Per il fenomeno migratorio, la 'Scuola di Pace' di Ventimiglia chiede riapertura campo CRI e tavolo di confronto

"Chiediamo alla Prefettura di riaprirlo come unica soluzione per permettere una riduzione delle tensioni sociali. La scelta per la riapertura darebbe più sicurezza a tutti, migranti e cittadini ventimigliesi"

Per il fenomeno migratorio, la 'Scuola di Pace' di Ventimiglia chiede riapertura campo CRI e tavolo di confronto

La ‘Scuola di Pace’ di Ventimiglia, unitamente ad altre e organizzazioni umanitarie del territorio, sollecitano la costituzione di un tavolo con il Sindaco della Città sul fenomeno migratorio che vede coinvolta la città di confine.

“Sosteniamo la necessità di riaprire il campo gestito dalla Croce Rossa e riammettere i migranti che continuano ad arrivare a Ventimiglia – si spiega nel comunicato -. Avrebbero diritto a un’accoglienza temporanea, ma vivono in condizioni estreme, privi di assistenza, negli immobili abusivi adiacenti il campo, in spiaggia e lungo il fiume, e in strada. Pur vivendo in condizioni precarie, in questo periodo il campo sta dando loro assistenza socio-legale; mentre si trovano fuori dal campo, molti presentano domanda di asilo, altri si regolarizzano e altri ancora attendono il trasferimento in un centro, essendo dei richiedenti asilo che possono essere riconosciuti come rifugiati o beneficiari di qualche forma di protezione.

Questa situazione è paradossale ed è motivata dal fatto che c’è stato il rischio di contagio nel momento più critico della pandemia per il caso di un positivo tra i migranti. Chiediamo comunque alla Prefettura di riaprirlo come unica soluzione per permettere una riduzione delle tensioni sociali. La scelta per la riapertura darebbe più sicurezza a tutti, migranti e cittadini ventimigliesi. Chi meglio della Croce Rossa può altresì gestire l’afflusso in sicurezza dei migranti?

Attualmente il campo ospita un numero molto basso di migranti, neanche un centinaio, numero che è calato con il tempo, mentre in alcuni momenti è arrivato ad accogliere più di seicento persone, quindi non manca lo spazio, anche considerando le misure da prendere contro il rischio che possa esserci nuovamente il rischio di un contagio. Il personale della Croce Rossa e di altre organizzazioni che possono accedere al Campo Roya è impegnato anche nel monitoraggio del territorio, offrendo un’assistenza immediata.

Su queste tematiche la ‘scuola di pace’ e le organizzazioni firmatarie del comunicato, sollecitano la costituzione di un tavolo con il Sindaco della Città di Ventimiglia e le organizzazioni che si occupano di accoglienza.

Scuola di Pace
Arci Provinciale
ANPI Ventimiglia
Caritas Intemelia
Diaconia Valdese
Associazione Penelope
Spes Auser Onlus
Cgil Imperia”.

C.S.

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