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Economia | 18 giugno 2020, 13:49

Sanremo: vertice in Prefettura per il destino dei dipendenti di Casa Serena, si valuta l’ipotesi mobilità in Asl o in altri enti pubblici

La residenza protetta passerà dalla gestione comunale a quella privata, come previsto dal piano delle alienazioni varato dall’amministrazione

Sanremo: vertice in Prefettura per il destino dei dipendenti di Casa Serena, si valuta l’ipotesi mobilità in Asl o in altri enti pubblici

Nuova tappa della complessa vicenda che vede al centro il destino dei lavoratori di Casa Serena, la residenza protetta che passerà dalla gestione comunale a quella privata come previsto dal piano delle alienazioni varato dall’amministrazione Biancheri. Le preoccupazioni dei lavoratori sono emerse soprattutto in seguito alla decisione del Comune di non reintegrarli una volta che Casa Serena passerà nelle mani del gestore privato.

Questa mattina le parti si sono date nuovo appuntamento negli uffici della Prefettura alla presenza del prefetto di Imperia, Alberto Intini, del sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, degli assessori Silvana Ormea (Personale) e Massimo Rossano (Bilancio). I lavoratori hanno espresso le preoccupazioni e i timori per il loro futuro dopo che il Comune avrà alienato la casa di riposo. 

I rappresentanti sindacali hanno ricordato tutti i passaggi antecedenti al vertice odierno con le loro rimostranze per il passaggio dal pubblico al privato, mentre il sindaco Biancheri ha ricordato la cronistoria della vicenda partendo dal responso dei consulenti del Comune incaricati di gestire la pratica, il pronunciamento della Corte dei Conti richiesto dal Comune e il parere tecnico dei dirigenti comunali voluto proprio dall’amministrazione comunale. Alla luce di tutte le verifiche è emerso come non fosse possibile il loro reintegro in Comune ma una speranza potrebbe arrivare dall’Asl e da altri enti pubblici. L’ipotesi era emersa a seguito della riunione con i sindacati e gli assessori regionali Sonia Viale (Sanità) e Gianni Berrino (Lavoro) e riguarderebbe in particolare i profili professionali maggiormente di rilievo dal punto di vista sanitario. Le parti, dopo l’incontro odierno, si sono lasciate con l’impegno alla verifica della presenza di enti, oltre all’Asl, che possano valutare l’ipotesi mobilità.

Ricordiamo che la vendita di Casa Serena rientra nel piano di alienazione dell’amministrazione che conta di incassare dall’operazione circa 10 milioni di euro utili per investimenti sul territorio altrimenti non finanziabili specie in un periodo di grande difficoltà come quello attuale. La voce principale riguarderebbe i lavori per la sistemazione definitiva della fognatura che ogni anno provoca gravi problemi specie nella stagione estiva.

Pietro Zampedroni

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