Riparte tra le polemiche il mercato del venerdì di Ventimiglia. Blitz a sorpresa dei 'Gilet arancioni' alle 6.30 che pare abbiano manifestato solidarietà nei confronti degli ambulanti che avevano lamentato problemi nella nuova location del mercato. Dopo breve i manifestanti si sono incontrati con il sindaco Gaetano Scullino e alcuni assessori.
Nel frattempo, gli ambulanti hanno dato vita alla loro protesta e numerosi banchi dell'area mercatale non hanno aperto. Il motivo? Lo spostamento di 28 banchi su una zona più decentrata, via Vittorio Veneto.
Il malumore degli ambulanti ha portato alla nascita di una petizione. Nel documento che sarà inoltrato all'amministrazione Scullino, gli ambulanti chiedono di poter montare i banchi vicino agli altri, nell'area mercatale principale. Oltre a questo viene manifestata anche la disponibilità a rinunciare a qualche metro di banco pur di tornare nel posto precedente. La scelta di via Vittorio Veneto non è piaciuta anche ai numerosi residenti della zona, arrabbiati per i disagi causati dalla presenza dei furgoni e dei banchi.
LE INTERVISTE
A stretto giro è arrivata anche la risposta dell'assessore al commercio, Matteo De Villa: "Abbiamo aperto come previsto il mercato quasi completamente sul percorso originale con la differenza che abbiamo dovuto allungare su via veneto per esigenze legate al Covid. Si tratta di una decisione sofferta in quanto da settimane stavamo vagliando l'ipotesi. Ci sembrava quella meno dannosa per gli operatori. Il gruppo degli spostati e due gilet arancioni hanno deciso di protestare e alcuni non hanno aperto il banco. E' stato un errore non aprire. oggi era banco di prova per vedere come andava. Si trattava di due giornate per provare. E' difficile che si possa tornare nella posizione precedente. Diminuire gli spazi dei banchi non risolverà il problema dei banchi di via Veneto. Siamo pronti a sentire gli ambulanti e a cercare soluzioni".
Proteste a parte il mercato del venerdì riparte positivamente. Molti i francesi che sono tornati per l'appuntamento tradizionale di Ventimiglia. Gli affari non sono mancati anche se il flusso economico è apparso nettamente inferiore rispetto ai tempi prima del Coronavirus.