Le serrande abbassate e il telefono che squilla a vuoto stanno destando non poche preoccupazioni ad Imperia tra i cittadini che avevano avviato alcuni finanziamenti per le proprie cure con la clinica "Dentix", la cui sede si trova ad Oneglia in via della Repubblica. Preoccupazioni che hanno portato alla creazione di un gruppo su facebook, denominato proprio "Dentix Imperia-class action" che ad oggi conta più di cento membri, con lo scopo di unire tutti gli eventuali casi.
Da quando il Governo ha dato avvio al lockdown la clinica non ha più riaperto ed è per questo che tanti cittadini vogliono vederci chiaro. Da marzo poi, per il personale è stata attivata la cassa integrazione e neanche loro hanno certezze per il futuro. Testimonianze raccolte on line paventano che comunque la clinica aprirà la prossima settimana e che quindi si possa escludere un eventuale fallimento, ma al momento in tanti sono in ansia poichè, in alcuni casi, sono ingenti le somme attivate tramite i finanziamenti. Si parla di cifre che vanno anche dai tre mila ai nove mila euro.
L'amministratore del gruppo su facebook ha comunque dato comunicazione di aver parlato con un dipendente della struttura il quale avrebbe escluso che la stessa sia a rischio. "Ad oggi- riporta il post- non c'è nessuna fonte certa sul presunto fallimento, le notizie che ho io- avrebbe scritto il dipendente- sono che si sta cercando un accordo con i direttori sanitari per la riapertura, abbiamo avuto una call con la direzione che ha categoricamente smentito un fallimento; comprendo le preoccupazioni perché ne ho anche io ma più di questo non so che dire, qualche paziente ha provato a chiamare il call center ed è riuscito a prendere la linea, la risposta dalla sede è che la settimana prossima vogliono aprire, però credimi che più di questo non so dire".
Non solo ad Imperia si guarda al caso con attenzione; anche a Savona c'è preoccupazione e anche in questo caso i cittadini sono pronti eventualmente a dare avvio ad una class action. Sui media anche di spessore internazionale è dei giorni scorsi la notizia di un probabile pre-fallimento della società spagnola che avrebbe persino consegnato i libri in Tribunale, ma i vertici italiani dell'azienda escludono che ciò si verifichi nella nostra nazione.