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Cronaca | 03 giugno 2020, 11:39

Ventimiglia: controlli serrati e lunghe code al Confine, mattinata da incubo per i frontalieri diretti in Francia (Foto e video)

A metà mattinata, intorno alle 10.30, la situazione si è regolarizzata e la coda è stata smaltita. La situazione ha creato rabbia e preoccupazione da parte della categoria dei frontalieri come ci ha raccontato Roberto Parodi, segretario cittadino del FAI.

Ventimiglia: controlli serrati e lunghe code al Confine, mattinata da incubo per i frontalieri diretti in Francia (Foto e video)

E' stata una mattinata da incubo per molti frontalieri che questa mattina sono rimasti bloccati al confine tra Italia e Francia. Lunghissime code si sono fermate sul territorio di Ventimiglia per i controlli al confine di Ponte San Ludovico. Una dovizia particolare rispetto ai giorni passati, quella dimostrata dalle forze dell'ordine francesi. Questa mattina per riuscire ad intravedere il confine era necessario attendere anche più di un'ora.

Molte le proteste dei frontalieri perchè oltre all’attesa rischiano anche di perdere ore di lavoro e ovviamente denaro, per l’arrivo in ritardo sui luoghi di impiego. Un problema che viene evidenziato da molto tempo dalle associazioni di categoria, tra cui anche il Fai (Frontalieri Autonomi Intemeli) che aveva chiesto a gran voce almeno la riapertura del confine di Ponte San Luigi. 

A metà mattinata, intorno alle 10.30, la situazione si è regolarizzata e la coda è stata smaltita. La situazione ha creato rabbia e preoccupazione da parte della categoria dei frontalieri come ci ha raccontato Roberto Parodi, segretario cittadino del FAI.

“E’ stata una cosa assurda. Questa mattina c’era un blocco totale, la frontiera era praticamente chiusa. Controlli a tappeto, 2 o 3 minuti per ogni veicolo. Questo ha creato un tappo che ha portato a formare code di 4 o 5 km, fino quasi ad arrivare alla città di Ventimiglia e con attese anche di due ore. Siamo intervenuti immediatamente tramite il console Debenedictis a Nizza per sollecitare alla prefettura francese, di fare i controlli come sono sempre stati fatti uno ad oggi. Il prefetto ci ha detto che i controlli erano normali però subito dopo il traffico ha iniziato a scorrere, quindi qualche ordine è arrivato. Non solo siamo intervenuti anche con l’ufficio di Gabinetto del Ministero degli Esteri, del ministro Di Maio. Che questa cosa non accada più nei prossimi giorni. Va bene i controlli ma che ci sia una viabilità come nei giorni scorsi”.

LA DENUNCIA DI ROBERTO PARODI, SEGRETARIO DEL FAI





Carlo Alessi

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