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Attualità | 03 giugno 2020, 12:11

Ventimiglia: riaperta anche la frontiera di Ponte San Luigi, lunghe code dei francesi per un pacchetto di 'bionde'

La via alta al confine tra Italia e Francia era stata chiusa lo scorso 23 marzo, pare, su richiesta delle autorità trasalpine per rendere più efficienti e capillari i controlli in entrata.

Ventimiglia: riaperta anche la frontiera di Ponte San Luigi, lunghe code dei francesi per un pacchetto di 'bionde'

Da stamattina ha riaperto anche la frontiera di Ponte San Luigi. La via alta al confine tra Italia e Francia era stata chiusa lo scorso 23 marzo, pare, su richiesta delle autorità trasalpine per rendere più efficienti e capillari i controlli in entrata. 

La riapertura di Ponte San Luigi ha coinciso con le lunghe code formatesi su Ponte San Ludovico, la frontiera bassa. Sulla vecchia aurelia non sono mancate le verifiche da parte delle forze dell'ordine francesi e anche in questo caso si sono create colonne di veicoli.

C'è da immaginare che il disagio denunciato dai frontalieri in coda possa aver contribuito alla riapertura. "Grazie alle nostre proteste almeno abbiamo ottenuto qualcosa" - è stato il commento a caldo di Roberto Parodi, segretario di Ventimiglia, dei Frontalieri Autonomi Intemeli - Ci tengo a ringraziare il console di Nizza, Raffaele De Benedictis che questa mattina mi ha ascoltato, facendosi carico della situazione di tanti frontalieri". 

La riapertura delle frontiere ha comportato un altro curioso fenomeno. Infatti oltre ai lavoratori italiani in coda, dalla Francia sono stati tantissimi i nostri vicini transalpini che hanno passato il confine per recarsi nei due negozi dove si vendono alcolici ma soprattutto sigarette. Una prassi normale per i francesi, considerando che un pacchetto di bionde da loro costa quasi il doppio. 

Carlo Alessi

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