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Attualità | 03 giugno 2020, 12:18

Imperia, un solo banco al mercato di Oneglia. Campanini: "Fiducioso per il tavolo convocato venerdì dal sindaco Scajola" (foto e video)

Dopo la protesta di sabato il comune ha indetto un incontro con gli ambulanti e le sigle sindacali per risolvere la situazione sul cambio della location

Imperia, un solo banco al mercato di Oneglia. Campanini: "Fiducioso per il tavolo convocato venerdì dal sindaco Scajola" (foto e video)

Solo un operatore commerciale stamani ha posizionato il proprio banco al mercato di Oneglia, trasferito nella zona mare dall’amministrazione comunale. Una decisione questa che ha fatto scattare la protesta degli ambulanti che infatti, sabato scorso, hanno scioperato poiché la nuova location mette in luce diverse criticità. Tra queste, lamentano i commercianti, essendo adesso dislocato tra il piazzale Maestri del commercio (ossia il parcheggio dell’ex fabbrica Agnesi), via del Cantiere e banchina Aicardi, la zona è considerata periferica e degradata. Il comune ha preso iniziativa all’esito di un sondaggio telefonico tra i cittadini. Nel sondaggio, però si paventava lo spostamento in calata Cuneo, ma poi di fatto gli operatori e i cittadini si sono trovati di fronte a un’altra situazione. Nessun banco infatti, è stato previsto in calata Cuneo. In seguito alla protesta degli ambulanti il sindaco Claudio Scajola ha convocato per venerdì un tavolo con le sigle sindacali per trovare una soluzione che possa soddisfare gli interessi di tutti.

“Ringraziamo il sindaco perché ci ha dato un'apertura, - spiega Claudio Campanini di Fiva Confcommercio - abbiamo programmato un incontro con tutti i tecnici e gli assessori incaricati. Siamo contenti di riuscire ad arrivare a un tavolo, era quello che chiedevamo e vogliamo portare delle proposte alternative che coinvolgono non solo la viabilità che riteniamo molto migliorata con le nostre richieste, anche un discorso di decoro, di lavoro sui banchi stessi. Oggi abbiamo tenuto chiuso più che altro per un problema tecnico, tanti operatori, complice i tre giorni di festa tra domenica e il 2 giugno, non sono riusciti a rifornirsi di merce, quindi ci sembrava opportuno per solidarietà e compattezza della categoria, rimanere chiuso. Non vuole essere in alcun modo una serrata polemica, è solo un problema tecnico”.

L'unico commerciante ad aver esposto la propria merce è l'ambulante Fabio Incolto, che pur condividendo la protesta dei colleghi ha preferito ripartire con la vendita dei suoi prodotti. “Facendo solo tre mercati: quello del mercoledì, quello di giovedì a Porto e sabato di nuovo qua, ci ha spiegato, purtroppo non ho altre chances, e se devo vendere devo aprire. Concordo con i miei colleghi che non è un posto bello, che è fuori mano, però l'esigenza di mangiare c'è. Non mi posso permettere di stare fermo altro tempo, quindi sono venuto e ho montato. Oggi tre, quattro persone sono venute. Hanno chiesto, hanno visto i prezzi, per invogliarli a comprare faccio un po' di sconto sulla merce primaverile. Concordo con i miei colleghi quando dicono che non è un bel posto, però -ha concluso- le esigenze lavorative ci sono, dopo tre mesi che sei chiuso in casa hai bisogno di incassare”.

Francesco Li Noce

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