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Economia | 01 giugno 2020, 07:14

Taggia: 59 domande per ampliare i dehors sul suolo pubblico, entro 15 giorni via alle autorizzazioni che cambieranno la città

Il vicesindaco Chiara Cerri spiega come questa misura punti ad aiutare i locali nella fase della ripartenza.

Con 42 domande ad Arma di Taggia e 17 a Taggia, si chiude la manifestazione di interesse per l'ampliamento del 100% dei dehors. La misura dell'amministrazione comunale prevede di aiutare i locali durante l'estate.

Bar, ristoranti e attività di ristoro che hanno fatto domanda potranno occupare suolo pubblico ampliando la superficie già disponibile fino ad un massimo del 100% della superficie stessa. Queste attività potranno posizionare soltanto elementi d'arredo amovibili come sedie, tavolini, ombrelloni o fioriere. La pulizia e la delimitazione dei nuovi spazi concessi sarà a carico del richiedente. 

Quindi, appare chiaro che i nuovi dehors modificheranno temporaneamente l'aspetto della cittadina. Grazie a queste concessioni i locali potranno, ad esempio, occupare marciapiedi o posteggi. Infatti, tra Taggia e Arma con queste autorizzazioni spariranno una decina di posti auto, prevalentemente a pagamento. Inoltre, l'amministrazione comunale sta vagliando ulteriori modifiche per quanto riguarda la circolazione veicolare, in particolare sul lungomare armese dove si potrebbe arrivare alla chiusura, per permettere l'occupazione di suolo pubblico. Invece, rimarrà libera piazza Tiziano Chierotti dove sono state trovate soluzioni differenti per evitare l'occupazione con tavoli e sedie, lasciandola in uso all'assessorato al turismo e manifestazioni. 

"In questi giorni, io, il sindaco ed il vicecomandante della Polizia Locale, Vittorio Boeri abbiamo effettuato sopralluoghi presso ognuna delle attività che aveva fatto richiesta di ampliamento, con l'obiettivo di verificare la fattibilità delle domande. Adesso il lavoro sarà degli uffici che dovranno procedere con le pratiche autorizzative, caso per caso, per determinare l'esatto ampliamento della metratura concedibile fino al 30 settembre" - spiega il vicesindaco con delega alle attività produttive, Chiara Cerri. 

"Abbiamo ricevuto molte domande ma non hanno partecipato tutte le attività. - aggiunge la vicesindaco -  Numerosi locali hanno preferito non presentare richiesta perchè hanno valutato di avere uno spazio all'aperto già sufficiente per soddisfare la clientela estiva. Ci sono state anche un paio di domande non accolte perchè presentate da tipologie di negozi che non erano contemplati da questa manifestazione di interesse". 

"E' un progetto in itinere. Ora che abbiamo verificato la fattibilità delle singole domande ci siamo dati 15 giorni di tempo per concretizzarlo con le concessioni. - sottolinea Cerri - Siamo contenti perchè la risposta di questi imprenditori e gestori è stata positiva e tutto ci fa pensare che si tratti di una strada percorribile. Certo, in questa fase di confronto, qualche criticità è emersa ma ci stiamo impegnando per risolverla in tempo utile con le autorizzazioni". 

"I richiedenti hanno dimostrato massima disponibilità, comprendendo il senso di questa concessione temporanea e l'importanza di rispettare le clausole che abbiamo dato. L'ampliamento dei dehors e la possibilità di posizionare qualche tavolo in più all'aperto servirà a compensare i posti persi al chiuso, con l'applicazione delle misure di distanziamento sociale. Siamo aperti a valutare in corso d'opera ulteriori modifiche e siamo convinti che la cittadinanza comprenderà questi cambiamenti nati per aiutare il tessuto commerciale cittadino. Diamo una mano a queste attività che hanno bisogno di ripartire nel migliore dei modi"- conclude la vicesindaco Cerri. 

Stefano Michero

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