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Politica | 01 giugno 2020, 13:11

Coronavirus, steward e app "Spiaggiati" per andare al mare in sicurezza. Presentato il progetto per l'estate 2020 (foto e video)

Si chiama 'Spiaggiati', l'app con cui il comune di Imperia mira a contingentare gli ingressi nelle spiagge libere per l'estate 2020, nell'ambito di un progetto da 30mila euro mirato a un accesso sicuro da parte di residenti e turisti negli arenili

Coronavirus, steward e app "Spiaggiati" per andare al mare in sicurezza. Presentato il progetto per l'estate 2020 (foto e video)

Si chiama 'Spiaggiati', l'app con cui il comune di Imperia mira a contingentare gli ingressi nelle spiagge libere per l'estate 2020, nell'ambito di un progetto da 30mila euro mirato a un accesso sicuro da parte di residenti e turisti negli arenili.

A vigilare saranno gli steward, sei professionisti e cinquanta selezionati tra i percettori di reddito di cittadinanza, che muniti di fischietto si apposteranno nei nove punti di accesso individuati dall'assessore alle spiagge Laura Gandolfo, che ha lavorato di concerto con i colleghi Simone Vassallo (protezione civile), Luca Volpe (servizi sociali) e Antonio Gagliano (polizia municipale).



Gli steward, dalle 9 alle 18 avranno il compito di vigilare sugli accessi e di evitare il sovraffollamento soprattutto nelle ore in cui l'afflusso ai circa 3mila posti in spiaggia individuati è maggiore. Tramite l'app il bagnante potrà verificare quanti posti sono disponibili nelle spiagge libere imperiesi.

Il progetto partirà in via sperimentale sabato 6 giugno, poi dal 13 giugno tutti i giorni e proseguirà almeno fino al 31 luglio, data indicata dal governo come fine dell'emergenza.

Dobbiamo coniugare la possibilità di accogliere meglio i turisti, che ci auguriamo vengano numerosi, - ha spiegato il sindaco Claudio Scajolaquelli interni dal Piemonte e dalla Lombardia, quelli che vengono dall'estero, speriamo presto, dalla Francia, dalla Germania, dall'Olanda e da altri paesi, con l'esigenza della sicurezza affinché il virus non faccia altri danni. Ecco perché abbiamo deciso nelle nostre spiagge libere, - siamo uno dei comuni con il più lungo litorale di spiagge libere, oltre il 70%, tre chilometri e mezzo di spiagge libere – abbiamo deciso di dividerli in settori affinché ci sia la possibilità per tutti di fare il bagno di prendere il sole con grande sicurezza, dividendoli in zone dove ci sono controlli a chi accede con un numero massimo di possibilità di accesso. Questo ci garantirà molte migliaia di turisti che possono comodamente stare al mare, ma con sicurezza, perché noi abbiamo bisogno di turisti, ma dobbiamo far sapere anche che i turisti venendo qua non corrono rischi, perché trovano una città organizzata con spiagge pulite, con un mare pulito, con il più bel clima d'Italia, ma anche con un'organizzazione che permette di avere sicurezza e distanziamento”.

Da sabato prossimo per sabato e domenica e poi da sabato 13 fino al 31 luglio partiremo con il controllo degli accessi sulle spiagge. - ha aggiunto l'assessore Laura Gandolfo Abbiamo diviso gli arenili cittadini in zone, abbiamo verificato secondo la normativa covid quante persone potessero accedere in ogni spazio suddiviso, e abbiamo previsto per ogni accesso uno steward che controlli gli accessi, li segnali e li gestisca attraverso un'app e controlli anche che all'interno della spiaggia non ci siano assembramenti. Chiunque può scaricare l'app gratuitamente, senza registrazione e dare dati, sul proprio cellulare, ipad o computer. Dopodiché accederà molto facilmente a una schermata con una mappa in cui vengono evidenziati tutti i siti delle spiagge. Schiacciando su ogni spiaggia vedrà in tempo reale quante persone hanno già accesso a questa spiaggia e quindi quanti posti liberi ci sono ancora. È una comodità, se una persona vuole partire da piazza Dante per andare a farsi un bagno in pausa pranzo verifica subito se è meglio andare alla galeazza, a borgo Peri, se una è piena e l'altra ha posto. La mission a cui ci siamo ispirati è quella di dare percezione di sicurezza e attenzione sia ai cittadini che ai turisti, ma non è quella di creare delle spiagge militarizzate, quindi non è quella di creare delle repressioni. È evidente che se ci saranno situazioni pericolose, di assembramenti che non potranno essere risolte dallo steward interverrà la polizia municipale che emanerà le dovute sanzioni. La responsabilità del cittadino è la prima cosa a cui ci appelliamo. Tutto quello che stiamo facendo lo facciamo perché i cittadini non si sentano abbandonati in questa fase, speriamo, di uscita definitiva dell'emergenza. Non vogliamo che vadano alla spiaggia con l'ansia della repressione, ma non vogliamo neanche che vadano alla spiaggia come se niente fosse e si comportino in modo pericoloso per gli altri”.



Francesco Li Noce

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