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Politica | 31 maggio 2020, 12:00

Imperia: partirà il prossimo 16 luglio il nuovo servizio di igiene ambientale affidato alla ditta De Vizia

Scajola: “Vinta la sfida della differenziata, vinceremo anche quella del decoro”

Claudio Scajola

Claudio Scajola

Partirà il 16 luglio il nuovo corso del servizio di igiene ambientale affidato alla De Vizia. A seguito della pronuncia del TAR Liguria, che ha dato ragione al Comune di Imperia sulla correttezza delle procedure di gara, il sindaco Claudio Scajola ha firmato un'ordinanza con la quale proroga la gestione del servizio alla Teknoservice sino al 15 luglio, per dare modo alla De Vizia di organizzare il nuovo servizio e partire così nella seconda metà di luglio.

Il nuovo capitolato prevede una serie di migliorie rispetto all'attuale servizio. Ad esempio, saranno raddoppiati i giorni settimanali di ritiro della plastica, saranno effettuate nuove assunzioni per potenziare i servizi di pulizia delle strade e sfalcio dell'erba e verrà messo in atto un piano particolareggiato di arredo urbano per 'mascherare' i mastelli in centro.

“Il TAR ha riconosciuto la correttezza del nostro operato. Purtroppo questi ricorsi hanno fatto perdere alla Città molti mesi rispetto al programma che ci eravamo prefissati per raggiungere l'obiettivo di Imperia Pulita. Dal 16 luglio partirà questo nuovo servizio sulla base di un capitolato studiato con attenzione insieme agli assessori Gandolfo e Gagliano e agli Uffici, anche alla luce delle esigenze emerse in questi mesi. Abbiamo vinto la sfida della raccolta differenziata, con percentuali fisse ben al di sopra del 65%, sono certo che riusciremo a vincere anche quella del decoro e a rendere Imperia ancora più curata e accogliente”, commenta il sindaco Claudio Scajola.

Il primo cittadino ha firmato inoltre una seconda ordinanza relativa alla raccolta e allo smaltimento di mascherine e guanti monouso. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, il Comune ha assimilato i dispositivi di protezione ai rifiuti indifferenziati. Le attività cittadine non dovranno dunque rivolgersi ad aziende specializzate per il ritiro di questi rifiuti. Stesso discorso per i privati cittadini. È tuttavia fatto divieto di utilizzare i cestini stradali per disfarsi di mascherine e guanti usati, al fine di evitare fenomeni di dispersione con grave danno al decoro e all'ambiente.

Redazione

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