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Politica | 31 maggio 2020, 07:21

Imperia, Gagliano: "Nessuno voleva impedire la manifestazione della Lega del 2 giugno. Solo un piccolo disguido con la questura"

Era stato l'onorevole Di Muro a denunciare sui social il diniego opposto dal comune. L'assessore alla viabilità ha replicato "che la missiva inoltrata era priva dell'oggetto dell'iniziativa". E all'iniziativa, anche dopo l'invito formale, lui non parteciperà

Imperia, Gagliano: "Nessuno voleva impedire la manifestazione della Lega del 2 giugno. Solo un piccolo disguido con la questura"

“C’è stato solo un disguido di comunicazione con la questura. Nessuno voleva impedire la manifestazione”. Questa la replica dell’assessore al comune di Imperia, con delega alla viabilità e alla Polizia municipale, Antonio Gagliano, in merito a quanto “denunciato” ieri sulla propria pagina facebook dal deputato Flavio Di Muro. Il coordinatore regionale della Lega infatti, ha scritto a chiare lettere (QUI la notizia) in un lungo post che “l’assessore Gagliano (lista civica, ex Lega) vuole negare la piazza da me richiesta per la manifestazione del 2 giugno a Imperia indetta da Matteo Salvini. Caro assessore, forse sei stato mal consigliato, ma la lettera che mi hai inviato per negare la piazza è palesemente illegittima nella forma e nella sostanza!”.

Di Muro, poi per dare forza alla sua tesi pubblica anche la missiva indirizzata al Comune dove appunto si dava comunicazione dell’evento organizzato alle ore 10 a piazza San Giovanni per il 2 giugno e anche il diniego opposto dall’assessore Gagliano dichiarando che “non è l'amministrazione comunale a disporre della libertà di manifestazione, garantita dalla Costituzione. Il DPCM fonte del diritto superiore e specifica rispetto al regolamento del Consiglio comunale ha riconosciuto nel Questore colui che può o meno autorizzare una manifestazione. Il Questore ha già autorizzato la manifestazione. Nella lettera indirizzata al Sindaco- ha chiosato Di Muro- una lettera di cortesia perché non necessito di autorizzazione, trovo singolare che mi risponda un assessore per negarmi un'autorizzazione che peraltro non gli ho chiesto. Il richiamo al regolamento comunale con cui l'assessore motiva il rigetto è privo di fondamento in quanto lo stesso tratta di "occupazione suolo pubblico" cosa mai chiesta. Non ci saranno sedie, tavoli, ecc, come appunto ho specificato nella mia lettera. Il richiamo a specificare la "tipologia dell'attività" è ben descritta nella mia lettera (mi pare chiaro!), perché il Questore l'ha capito e l'assessore no?, si è chiesto il deputato”.

A tutte queste affermazioni l’assessore Gagliano, contattato dalla nostra testata, ha però specificato che “il questore imperiese ha ritenuto corretto autorizzare la manifestazione e quindi da parte del Comune nulla osta. L’importante è che si svolga in sicurezza come prevede la legge. La mia risposta è stata così motivata poiché al Comune non è stato specificato l’oggetto della manifestazione stessa”. In buona sostanza non era specificato il motivo per cui era stato organizzato l’evento. La manifestazione è nata per protestare “contro le misure fiscali di questo Governo”, recita lo slogan della Lega. “L’oggetto dell’iniziativa è stato fornito alla questura, ma non è stato esplicato al Comune. A noi non è stato specificato per che cosa protestano; se non siamo a conoscenza di una situazione come facciamo a dire di sì. Non possiamo dire sì a tutti. Semplicemente c’è stato un piccolo disguido con la questura ed è per questo che ribadisco che quando si organizzano tali manifestazioni dobbiamo raffrontarci nel miglior modo possibile non solo con gli organizzatori, ma anche con la questura. Da parte nostra- chiosa Gagliano- vi è massima collaborazione con tutti. Quando ci saranno queste manifestazioni dobbiamo raffrontarci con la questura nel momento in cui dà l’ok; massima collaborazione con tutti. Ed è per questo che ribadisco che nel prossimo futuro non deve più succedere ciò perché questura, prefettura e comune devono essere sempre coordinati”.

Abbiamo chiesto all’assessore Gagliano se quanto denunciato dall’onorevole Di Muro in qualche modo lo abbia “infastidito” considerati i toni usati sui social. “No non mi sono né infastidito né risentito, ha dichiarato. Come comune ci saremmo comportati nella stessa maniera se fosse accaduto con altri soggetti politici diversi”.

L’onorevole Di Muro ha comunque provocatoriamente invitato l’assessore  all’iniziativa del 2 giugno scrivendo a chiare lettere: “Gagliano ti aspettiamo in piazza con noi”. Ma Gagliano ci dice che non parteciperà. “Grazie per l’invito, ma non vado. Non credo a questo tipo di iniziative e non condivido perché si dovrebbero fare certi passaggi”.

Redazione

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