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Cronaca | 27 maggio 2020, 07:14

L'emergenza Coronavirus a Taggia: i primi dati, "250 persone interessate dal Covid ma non tutti erano malati"

C'era chi parlava di 1500 contagiati solo a Taggia ma stando a quanto riferito dal sindaco, su richiesta del consigliere Napoli, la realtà è ben diversa.

L'emergenza Coronavirus a Taggia: i primi dati, "250 persone interessate dal Covid ma non tutti erano malati"

A Taggia sono 250 le persone che a vario titolo sono state interessate dal Covid-19. Ne ha dato notizia il sindaco Mario Conio, su richiesta del consigliere comunale di minoranza Luca Napoli, durante l'ultimo consiglio comunale. 

L'esponente del passo giusto ha chiesto al primo cittadino di fare un po' di chiarezza sui dati: "Purtroppo girano voci insistenti legate al nostro ospedale di carità, perchè il Comune ha quota parte in esso. Mi sembra doveroso, vista la difficoltà del momento e i numeri che stanno girando e che mi sembra siano sovrastimati rispetto alla verità. Parlare di 1500 contagiati nella sola taggia, per fare un esempio dei numeri che sono girati, era evidentemente un numero sproporzionato e fuori misura, però sulla bocca di molti nostri concittadini". 

Il sindaco Conio ha spiegato: "In questi mesi più volte mi sono posto in coscienza la domanda su come fosse corretto comunicare le informazioni in nostra mano. Abbiamo dei dati che non sono mai stati diffusi perchè sono incompleti. ASL da inizio epidemia ci comunica con cadenza settimanale o anche con maggiore frequenza, a seconda delle necessità, tutti i soggetti residenti sul territorio divisi in tre categorie: i contatti da Covid, persone definite contatti ravvicinati con soggetti poi emersi malati, soggetti in quarantena obbligatoria, ai quali noi, nel mese di febbraio abbiamo dato assistenza, alimentare e farmaceutica; le quarantene volontarie che chiaramente sono state un fenomeno della prima ora, soggetti che avevano stazionato nelle zone rosse, senza aver avuto segnali evidenti di malattia; persone positive al Covid senza necessità di essere ospedalizzate, come il sottoscritto. Manca un dato significativo, quello dei ricoveri, perchè non di interesse dell'amministrazione comunale, in quanto gestiti direttamente da ASL". 

"Noi abbiamo 250 persone che a vario titolo, rientranti nelle prime tre categorie, sono state interessate dal Covid, o come quarantena, o come contatti diretti come persone malate. Ci manca il dato delle persone che sono state ospedalizzate o per lo meno è un dato incompleto - sottolinea il primo cittadino - ma mi riservo per dovere e diritto di trasparenza di richiedere ad ASL di avere un quadro complessivo di quello che sono gli ospedalizzati residenti nel comune di Taggia". 

Poi sull'Ospedale di Carità di Taggia il sindaco ha detto: "Sulla casa di riposo c'è stato momento di grande difficoltà superata brillantemente. Ringrazio la struttura per la capacità di risposta. Ringrazio le amministrazioni che hanno saputo coadiuvare e andare in soccorso della nostra struttura. ASL stessa come la Protezione Civile regionale, nel momento di maggiore difficoltà è risuscita a integrare il personale sanitario che ahimè, per svariate ragioni, stava diventando così scarso da mettere a serio rischio il corretto funzionamento della struttura. Colgo l'occasione per fare un encomio a tre infermieri della marina militare che hanno prestato il loro servizio presso la struttura - sottolinea il sindaco - due ragazzi pugliesi ed uno calabrese che a detta del direttore hanno dato un contributo davvero importante". 

"Mi riserbo di dare comunicazione scritta dei dati che dovrò chiedere ad ASL per avere il quadro complessivo - conclude il sindaco - ho dato un numero, 250 persone, di questi la stragrande maggioranza sono contatti da Covid-19. A scanso d'equivoci, vuol dire persone non malate che per corretta precauzione hanno fatto quarantena". 

Stefano Michero

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