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Attualità | 27 maggio 2020, 17:27

Coronavirus, Diano Marina: Chiappori "Non ci saranno spiagge libere, ma libere attrezzate" (video)

“L'accesso alle spiagge non sarà a pagamento per chi non prende il lettino", specifica il primo cittadino

Coronavirus, Diano Marina: Chiappori "Non ci saranno spiagge libere, ma libere attrezzate" (video)

Il comune di Diano Marina si sta adoperando per risolvere il problema relativo alla sicurezza sulle spiagge. Il sindaco Giacomo Chiappori ha previsto l'affidamento ai concessionari, che, spiega il primo cittadino, “le utilizzano come spiagge libere attrezzate”.



Chiappori l'ha spiegato a Imperia News a margine della riunione di questa mattina in prefettura:

Il problema sulla movida è più su Sanremo, noi fino adesso non abbiamo avuto un gran problema perché, come detto noi viviamo su 6500 abitanti. Il problema sarà quando passeremo verosimilmente a 60mila. Certo è che c'è l'altro problema, che è il problema delle spiagge, che sta arrivando a grandi passi e che su Diano Marina risolvo in maniera indolore, nel senso che darò le spiagge libere in gestione ai concessionari che le usano come spiagge libere attrezzate. Costeranno di meno, ma di libero, visto che c'è la necessità di transennare, di tenere controllato e tutto in ordine, il comune non può permettersi un'operazione del genere. Su quello che riguarda le dighe e i moli metterò una cartellonistica e userò delle associazioni per tenere controllato, se qualcosa non va, ci fossero degli assembramenti, si chiamano i vigili o i carabinieri. Io cerco di dare un po' di libertà anche se la democrazia in questo momento è una cosa un po' strana, bisognerebbe dire si fa così, punto e basta, ma dato che siamo asfissiati da quello che ci è successo, siamo amagonati, cerchiamo di far vivere, respirare, naturalmente chiedendo rispetto per se stessi e per gli altri a tutti”.

L'accesso alle spiagge non sarà a pagamento per chi non prende il lettino. - specifica Chiappori - Chi lo prende lo paga, non come un lido, ma pochi soldi, ma con la tranquillità di avere gli spazi igienizzati e controllati. Purtroppo uno non può venire libero e trovare tutto a posto, per venire libero e trovarsi un po' a posto, un minimo di conto lo deve pagare, non possiamo fare diversamente”.

Francesco Li Noce

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