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Attualità | 22 maggio 2020, 12:11

Parla il titolare del ‘Cocoon’, il bar di Sanremo che ha rinunciato all’aperitivo a causa dei clienti indisciplinati: “Non voglio essere un esempio, ma non posso gestire questa situazione”

La sua scelta ha fatto tanto discutere in città, arrivando anche alle cronache nazionali

Mauro Natta del bar 'Cocoon' di via Cavour

Mauro Natta del bar 'Cocoon' di via Cavour

Ha fatto molto discutere in città la scelta del ‘Cocoon’ di via Cavour che ha rinunciato all’aperitivo a causa dei molti clienti indisciplinati che non rispettavano le norme di distanziamento. Da oggi chiuderà alle 19 e la nostra notizia ha presto fatto il giro dei media arrivando anche alle cronache nazionali. “Così non va bene” hanno scritto nella loro comunicazione ufficiale, ricevendo l’apprezzamento di molti cittadini e colleghi di zona.

Molti locali ci hanno contattati per dire che abbiamo fatto bene, ma essendo in una piccola via ho problemi di logistica e non posso allargarmi quanto voglio - dichiara ai nostri microfoni Mauro Natta, titolare del ‘Cocoon’ insieme alla moglie Sharon Ball - lunedì alla ripartenza ho avuto diversi problemi, mi sono confrontato con mia moglie e ho capito che non posso fare il poliziotto e, allo stesso tempo, con la situazione attuale non posso permettermi una persona in più per controllare”.

Quando lunedì si sono verificati i primi problemi ho scritto al sindaco Biancheri esponendo la situazione e mi ha detto che ho ragione - prosegue Mauro Natta - lavoro tanto per mantenere le distanze e avere il locale e le cucine sempre disinfettate, ma poi esci fiori dal locale e c’è gente che si parla a un palmo dal naso. Non voglio essere un esempio, ma questa è la mia situazione e non riesco a gestirla.  Mi metto anche nei panni dei clienti che, dopo qualche aperitivo, possono anche dimenticarsi della mascherina e della distanza, quindi posso provare a comprenderli”.

Tornare a fare l’aperitivo? Per adesso è impossibile pensarlo, poi vedremo - conclude il titolare del ‘Cocoon’ - però in questa situazione non potrò assumere nessuno, stiamo lavorando al 40% rispetto a prima. Tengo a precisare che ho potuto scegliere perché lavoro per tutto il resto del giorno, ma capisco chi non può rinunciare”.

Redazione

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