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Attualità | 17 maggio 2020, 14:39

Domani il ‘via libera’ alla nuova fase: la Liguria anticipa l’apertura di piscine e palestre, per le spiagge parola ai Comuni (Video)

Toti: “In questo Paese c'è un male endemico”. Test sierologico anche per gli operatori delle pubbliche assistenze

Domani il ‘via libera’ alla nuova fase: la Liguria anticipa l’apertura di piscine e palestre, per le spiagge parola ai Comuni (Video)

Dopo la lunga notte, non priva di polemiche, trascorsa a confronto con il Governo per limare le disposizioni in vigore da domani, Giovanni Toti ha annunciato nel primo pomeriggio l’ordinanza con le disposizioni che regoleranno la ripartenza in Liguria. Non è un segreto il risentimento dell’amministrazione ligure per il decreto annunciato ieri sera dal premier Giuseppe Conte, a detta di Toti lontano da quanto concordato in precedenza. “Spero, dopo tante discussioni, che non prevalga ancora la sindrome del gambero: mentre le Regioni e le categorie economiche chiedono un passo avanti verso la semplicità e la chiarezza, c’è sempre chi ci riporta indietro alla burocrazia, alla confusione delle responsabilità e alla complicatezza astrusa” ha scritto Toti in un posto pubblicato nel primissimo pomeriggio, prima della pubblicazione dell’ordinanza.

L’unico elemento di differenza con quanto annunciato ieri riguarda l’apertura di piscine e palestre: in Liguria apriranno da domani, mentre il Governo aveva annunciato la ripresa dal 25 maggio. 

Da domani via libera alla circolazione di tutti i cittadini senza autocertificazione con l’apertura e l’accesso a tutti i possessi. Sarà possibile incontrare amici e parenti solo all’interno del territorio regionale sempre seguendo tutte le norme di sicurezza come la mascherina e il metro di distanza.

Oltre alle attività commerciali, ai bar, ai ristoranti, ai parrucchieri, agli estetisti, ai tatuatori, a tutte le attività per la cura della persona e al commercio al dettaglio, riapriranno anche i musei insieme a parchi, ville, giardini e aree gioco. Riaperte anche tutte le strutture ricettive, comprese quelle all’aperto come i campeggi. Ok anche a fiere e mercati.

Discorso a parte, invece, per le spiagge e gli stabilimenti balneari per i quali la parola passa ai Comuni. Proprio domani è in programma un incontro di Anci durante il quale si studieranno le linee guida in particolare per i tratti di spiaggia libera che dovranno essere controllati e gestiti.

Firmerò l’ordinanza non appena arriverà il decreto del Governo che apre la nuova fase per il Paese - ha dichiarato Toti - stiamo ancora aspettando il documento che è stato oggetto fino a tarda notte di quello che si definisce un franco e costruttivo confronto perché nella stesura arrivata alcune importanti parti mancavano. Temo che in questo Paese ci sia un male endemico: quando qualcuno prova a semplificare le regole c’è sempre un comitato o un Ente di troppo che rifugge da una responsabilità che gli sarebbe propria. Così si rischia di creare un assetto normativo che rischia di essere mortale come la malattia”.

Con l'inizio della nuova fase sarà data la possibilità a tutte le pubbliche assistenze liguri di effettuare il servizio di trasporto Covid-19, prima affidato alle 31 designate dalla Regione. Inoltre, per quanto riguarda il risarcimento economico, non sarà riconosciuto solo quello in emergenza, ma anche l'ordinario. Infine l'assessore alla Sanità, Sonia Viale, ha anche annunciato l'equiparazione degli operatori delle ambulanze a tutto il personale sociosanitario. Anche per loro, quindi, saranno effettuati tutti i test sierologici gratuiti.

La nota di Regione Liguria

“Nelle prossime ore, non appena arriverà il Dpcm del presidente del Consiglio, firmerò l’ordinanza regionale per riaprire sostanzialmente la Liguria a partire da domani, lunedì 18 maggio. Spero che questa volta la politica del buon senso non lasci di nuovo il passo a quell’apparato che rema contro ogni semplificazione di questo Paese. Quel Dpcm è stato oggetto fino alle 4 di questa mattina di un franco e costruttivo confronto con il governo perché nella prima stesura mancava il richiamo alle linee guida approvate all’unanimità dalle Regioni e condivise dal governo. Ci auguriamo che il documento finale segua l’impianto che abbiamo concordato: è un tema caro non alle regioni ma al paese. Quello che stiamo chiedendo è che il Paese possa riaprire con regole certe, chiare, applicabili e sostenibili economicamente, che consentano a tutte le nostre imprese di riaprire e far ripartire l’economia del Paese che perde il 10% del Pil”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che nelle prossime ore firmerà l’ordinanza regionale per riaprire la Liguria a partire da domani, lunedì 18 maggio. 

“Temo che in questo Paese ci sia un male endemico come la malaria – prosegue il governatore ligure - per cui quando si tenta di semplificare per rendere applicabili le regole, c’è sempre un ente o un comitato di troppo che rifugge le proprie responsabilità. In questa palude in cui tutte le responsabilità si mescolano e ogni ente ha il diritto-dovere di dire la propria si rischia di creare un assetto normativo che già in tempo di pace è impossibile da praticare per le imprese ma che in tempo di Covid diventa mortale, oltre la malattia. Serve un lavoro gigantesco – afferma Toti - per ricondurre tutto l’impianto normativo a qualcosa che sia realmente applicabile per i cittadini che da domani riapriranno le loro attività, ristoranti, bar, botteghe artigiane, negozi o stabilimenti balneari. Altrimenti avrà vinto quel mostro che fa della burocrazia, dell’assenza di responsabilità e della complicatezza lo stile e la ragione di questo paese: sarebbe una sconfitta che tutti noi governatori non intendiamo accettare”. “Certamente – aggiunge Toti - tutte le riaperture consentite da domani dovranno sempre rispettare le norme di prudenza, come il distanziamento sociale o l’utilizzo delle mascherine, perché il Covid è ancora tra noi e dobbiamo continuare a combatterlo. Tutte le attività apriranno i battenti sulla base di regole chiare e precise da rispettare con il massimo rigore, contenute in quelle linee guida approvate all’unanimità dai governatori in sede di Conferenza delle Regioni”. 

Da domani, lunedì 18 maggio, in Liguria sarà consentita la circolazione all’interno del territorio regionale senza autocertificazione, con la possibilità di raggiungere a qualsiasi titolo seconde case, allevamenti, poderi, orti, imbarcazioni e di incontrare liberamente tra amici e parenti.

In particolare, da domani riaprono: 

• parchi, ville e giardini pubblici oltre che le aree gioco attrezzate;

• musei, archivi, biblioteche e degli altri istituti e luoghi della cultura; 

• attività commerciali al dettaglio; 

• ristorazione (ad esempio: bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e tutti esercizi somministrazione alimenti e bevande); 

• servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori); 

• stabilimenti balneari;

• spiagge libere e libere attrezzate (che saranno oggetto di singole ordinanze dei Comuni);

• strutture ricettive (ad esempio alberghi, agriturismi, bed&breakfast, affittacamere);

• strutture ricettive all’aria aperta (ad esempio i campeggi);

• attività sportive di base e l’attività motoria in genere;

• piscine e palestre (in anticipo rispetto all’apertura dal 25 maggio prevista dalle norme nazionali);

• centri e circoli sportivi pubblici e privati;

• commercio al dettaglio su aree pubbliche: mercati, fiere e mercatini degli hobbisti;

• tirocini extracurricolari;

• uffici aperti al pubblico;

• attività di manutenzione del verde;

• dal 20 maggio, anche le scuole guida.

Da domani cambia tutto, la Liguria riaprirà completamente. Restano chiusi fino al 3 giugno gli spostamenti tra regioni, ma siamo sulla strada giusta. Lo confermano il report arrivato ieri dal ministero della Salute, che ha attestato un rischio di contagio sotto lo 0,5%, e i dati odierni, che rivelano una ulteriore diminuzione dei casi positivi, degli ospedalizzati sia nei reparti di media intensità sia nelle terapie intensive e una crescita delle persone guarite. Ci sono stati purtroppo altri 9 decessi, per i quali esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie. In particolare quattro decessi risalgono al mese di aprile con l’esito definitivo del tampone arrivato nelle ultime 24 ore”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che ha firmato l’ordinanza regionale sulle riaperture previste da domani.

Il rischio di contagio c’è ancora perché il Covid non è scomparso. Ma – evidenzia Toti - non possiamo rimanere immobili, aspettando che malattia scompaia del tutto. Questo comporterebbe un’attesa di molti mesi che sarebbe mortale per tantissime categorie economiche, fondamentali per far tornare questo paese a produrre e a crescere. Le Regioni – prosegue il presidente della Liguria - hanno fatto uno straordinario lavoro per essere puntuali sulle casse integrazioni, sull’invio dei dati epidemiologici a Roma e anche come Conferenza delle Regioni perché le Linee guida con cui da domani riapriranno tutte le attività sono state fatte e approvate in quella sede all’unanimità, per dare regole chiare e semplici a chi da domani vorrà riaprire la propria attività”.

Il governatore ha poi augurato “buona fortuna” a chi domani mattina alzerà di nuovo la saracinesca, raccomandando però prudenza: “L’ottimismo è frutto del comportamento serio dei liguri e degli italiani: dobbiamo continuare a rispettare il distanziamento sociale con i divieti di assembramento, le norme di igiene e profilassi, ad utilizzare le mascherine e adottare tutte quelle precauzioni che – conclude - ci salvano la vita e che da domani consentiranno a tutti noi di tornare ad una vita il più normale possibile al tempo del coronavirus”.

 

In allegato il testo del DPCM in attesa della pubblicazione ufficiale

Files:
 DPCM 17.05.2020 firmato (1.6 MB)
 allegati definitivi DPCM 17.05.2020 (1.3 MB)

Redazione

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