/ Al Direttore

Al Direttore | 16 maggio 2020, 10:19

“A dirigere le stelle...”, l'omaggio di Enzo Iorio al maestro Ezio Bosso

“Niente al mondo avrebbe potuto allontanarlo dalla musica, se non una forza ultraterrena che molti di noi immaginano risieda tra le stelle”

L'omaggio di Enzo Iorio a Ezio Bosso

L'omaggio di Enzo Iorio a Ezio Bosso

Dicono che per continuare a suonare il piano avesse bisogno di tasti più leggeri, capaci di opporre meno resistenza al tocco ormai troppo fragile delle sue dita. Per questo un negozio di musica gli forniva un pianoforte speciale, in cui ciascun tasto pesava 30 grammi di meno. Ho letto che Ezio Bosso aveva iniziato a suonare quando non aveva ancora cinque anni: non sapeva leggere e scrivere, ma solfeggiare sì. Figlio di operai, e fiero di esserlo, ha lottato duramente per nutrire il suo talento. Si era affermato nel panorama musicale internazionale per la sua capacità di trasmettere emozioni a fior di pelle. Niente al mondo avrebbe potuto allontanarlo dalla musica, se non una forza ultraterrena che molti di noi immaginano risieda tra le stelle. E adesso è lì che lo vedo, con la sua bacchetta, magica, vibrante, a dirigere quegli astri tra i quali sarà facile confonderlo”.

Con queste parole il nostro lettore Enzo Iorio omaggia il maestro Ezio Bosso, scomparso ieri a soli 48 anni.

Redazione

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium