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Sanità | 15 maggio 2020, 16:18

Coronavirus, i dati della Regione nella gestione dell'emergenza. Toti: "La sanità ligure è una delle migliori d'Italia"

Commozione dell'assessore Viale durante il ricordo dei defunti. Il primario Bassetti invece: "da stamani al San Martino i pazienti potranno essere curati con tutte le possibilità terapeutiche internazionali"

Coronavirus, i dati della Regione nella gestione dell'emergenza. Toti: "La sanità ligure è una delle migliori d'Italia"

"La sanità della Liguria si è dimostrata essere una delle migliori di Italia", lo ha detto soddisfatto il governatore ligure Giovanni Toti in apertura della conferenza stampa volta ad illustrare azioni e dati dell'emergenza dovuta al contagio da coronavirus. #Ripartiamoinsieme è l'hashtag presentato dalla Regione per sottolineare una voglia di rinascere che deve essere comunque graduale e attenta alle norme. "Il nostro scopo -ha aggiunto Toti- è stata la salvaguardia della popolazione. I numeri di gestione dell'emergenza sono stati impressionati in tutti i settori. Adesso stiamo lavorando per un protocollo comune tra tutte le regioni per le linee guida da dare a tutte le imprese italiane regole comuni e facilmente applicabili". In conferenza stampa anche l'assessore alla sanità Sonia Viale, il commissario straordinario e il responsabile della prevenzione di Alisa Walter Locatelli e Filippo Ansaldi, e il direttore della clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino, Matteo Bassetti.

L'assessore Viale, in apertura del suo intervento ha ricordato che con commozione e un sentore di tremito nella voce "i numeri delle persone decedute, ma anche l'impegno e i sacrifici, giorno e notte, dei lavoratori. Speriamo di avere trasmesso l'umanità di quei momenti". Tanti i temi toccati dall'assessore Viale e tra questi quelli relativi al personale sanitario e amministrativo, posti letto, cure, dispositivi di protezione personale. "Ce l'abbiamo fatta- ha detto la Viale sulla questione dei dispositivi di protezione, anche se a volte avevamo il cuore in gola. Potevamo anche noi essere travolti come Lombardia, ma abbiamo subito reagito e ciò non è avvenuto. Il lavoro non è finito, la strada è ancora lunga dobbiamo trovare l'equilibrio e la ripresa delle attività in elezione, ha concluso Sonia Viale, questa è la prossima sfida e la vinceremo". 

I dati nello specifico sono stati elencati da Walter Locatelli, commissario straordinario di Alisa, il quale ha reso noto che sono stati distribuiti quasi nove milioni di Dpi ed in particolare, anche grazie al supporto della protezione civile regionale,  822 mila pezzi alle pubbliche assistenze, alle Rsa 1 milione e 400 mila, 2 milioni e 500 mila ai comuni, 1 milione alle farmacie, 1 milione e 700 mila alle aziende. Al due marzo i posti di terapia intensiva erano 25 mentre 99 quelli di media intensità. Durante il picco epidemico al 7 aprile c'erano attivi 194 post in terapia intensiva e 1241 media intensità. Nella fase post lockdown al 12 maggio i posti in terapia intensiva sono scesi a e 808 quelli di media intensità. I posti letto, della rete extraospedaliera attivati per le quarantene e la convalescenza assistita, per l'Asl 1 imperiese e l'Asl 2 (Savona) hanno riguardato la Rsa San Michele di Albenga (fino a 72 posti letto), la scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte (fino a 50 posti letto) e la casa del Clero di Albenga (fino a 24 posti). 

Le Rsa monitorate dalla Regione sono state 306, strutture con almeno una criticità erano 74 ossia il 24%. Inviate in queste strutture le squadre Audit, composte dagli infermieri più esperti che operano in ospedale per contenere l'infezione. Nello specifico sono state otto le squadra composte in totale da 19 infermieri di cui 3 inviate nel Levante, 3 nell' area metropolitana di Genova, 2 nel Ponente. Grande anche lo sforzo con il supporto tecnologico nelle Rsa con lo scopo di consentire agli ospiti di video chiamare i propri cari. In totale 21 sono state le postazioni di telepresence donate da Cisco a cui si aggiungono 20 tablet donati da Fos e 9 da altri soggetti. Sul territorio regionale, poi sono state attivate le squadre Gsat composte da un medico e infermiere. In totale sono state 24 dicui 4 inviate nel distretto imperiese dell'Asl 1. I test sierologici effettuati nelle Rsa hanno riguardato 20 mila persone; stessa cifra per quelli effettuati sul personale sanitario mentre nelle carceri effettuati su 668 detenuti, su 1500 presenti, e su 842 operatori di polizia penitenziaria su 1056 in totale. "Per la ripresa in sicurezza delle attività lavorativi ci sarà la possibilità- ha detto Locatelli- di effettuare i test sierologici su 400 mila lavoratori al costo di 20 euro per ogni test nelle strutture autorizzate. 

Dal 4 aprile sono giunti in Liguria 79 infermieri e 29 medici inviati dalla protezione civile mentre l'Esercito ha inviato 29 infermieri per le Rsa. In totale sono 695 i professionisti assunti e di questi 256 sono medici, 219 gli infermieri e 200 tra operatori sociosanitari, tecnici di laboratorio e altre figure importanti per l'emergenza. Fra gli assunti 72 sono specializzandi e 14 tra medici e infermieri in pensione e rientrati in servizio. La protezione civile regionale, poi ha provveduto ad allestire la nave ospedale per la quarantena e la sorveglianza attiva insieme ad altre strutture del territorio. Sempre la protezione civile regionale ha provveduto ad installare le tende pre-triage davanti agli ospedali e ai principali penitenziari nonchè ha avuto la gestione di cinque navi e lo sbarco di 7 mila persone.

Impressionati i numeri delle chiamate di emergenza effettuate al 112: oltre 250 mila dal 24 febbraio al 10 maggio e di queste ne sono state dirottate alle Asl 5.645 e nello specifico in Asl 1, 607. 12.161 le chiamate ricevute solo per avere informazioni e altre 30 mila per ricevere supporto in media 670 al giorno. 10 mila invece, le mail arrivate "a cui la Regione Liguria- ha precisato Locatelli- ha sempre risposto". Al numero verde dedicato agli anziani e alle persone fragili sono giunte 4.800 chiamate. Sul fronte del trasporti sanitari il 118, dal 24 febbraio al 10 maggio, ha ricevuto 8.889 richieste di soccorso per sospetto covid-19, i trasporti per covid sono stati 5.912. Ad oggi sono operative in Liguria 31 ambulanze covid-19 dedicate di cui 5 alla Spezia; 2 nel Tigullio, 6 a Genova, 10 a Savona e 8 a Imperia

Il primario Bassetti ha illustrato i dettagli medici e le cure fornite ai pazienti, ma ha anche comunicato che "da stamani al San Martino i pazienti potranno essere curati con tutte le possibilità mediche internazionali. Quello che ci ha insegnato il Covid- 19, ha aggiunto Bassetti, è stato l'approccio multidisciplinare nella cura dell'infezione". Sul fronte terapeutico il professore Bassetti ha aggiunto che da stamattina nelle farmacie dell'ospedale è arrivato il Remdesivir, farmaco anti-ebola, "per lo studio solidale", siamo infatti riusciti a convincere la Gilead per l'expanded access e quindi abbiamo anche questo farmaco presenten al San Martino. Abbiamo anche l'Avigan, il farmaco giapponese, un ulteriore possibilità quindi. Ci auguriamo poi, che venga applicato dal comitato etico il 'protocollo plasma' per trattare i pazienti con questa opzione terapeutica". 500 sono invece, i pazienti a cui è stato somministrato il Tocilizumab, farmaco usato generalmente per l'artrite remautoide e sul punto il professor Bassetti ha precisato che " tutti coloro i quali ne hanno avuto bisogno hanno avuto la somministrazione. In questi due mesi e mezzo- ha concluso- abbiamo imparato molto; oggi siamo più esperti di quando abbiamo iniziato. Grazie alla collaborazione di tutti siamo diventati una 'grande famiglia' e il mio personale ringraziamento va a tutti i medici, gli infermieri, il personale sanitario, amministrativo e che in generale lavora negli ospedali liguri". 

 

 

 

 

Redazione

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